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COMUNI

Rocca di Papa prossimo step: il siluramento di Calcagni, il gruppone Mdp-Vcn e la "demolizione" di Boccia

ROCCA DI PAPA (politica) - Il sindaco Crestini ha messo il presidente del Consiglio nel mirino ma il gruppo di Petrolati ora ha lo scomodo ex sindaco da sistemare

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Vivrà di step ben identificati la politica di Rocca di Papa nelle prossime settimane: prossime settimane nelle quali ogni gruppo di potere farà il proprio gioco.

Già, i gruppi di potere.

Sono esattamente identificati: quello residuo della maggioranza di Emanuele Crestini sindaco pro tempore, che ha in Paolo Gatta, Gian Lupa Zitelli e Laura Fico i fedelissimi dei fedelissimi, gli ultimi centurioni.

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Quello poi degli anti-crestiniani, identificato attorno alla figura di Bruno Petrolati e con, dentro, una squadra molto composita che non ha ancora ben capito come parlarsi. Ma che, proprio attorno alla figura dell'ex assessore ed ex segretario Pd (nonché ex delegato alle Antenne di Crestini), si parlerà ben presto. Un gruppo che va dai vari Massimiliano Calcagni e Lorenzo Romei ed arriva, passando per il fulcro di Petrolati, alla Giannone (che domani vomiterà tutte le sue verità), dritto dritto all'Mdp di Ponzo e Boccia. Già, Boccia.

L'ultimo gruppo è di quelli che non stanno né qui, né lì: ne fanno parte un po' Ottavio Atripaldi, un po' Marika Sciamplicotti (senza il Pd, però, che ormai è organico a Crestini) e un po' Massimo Grasso.

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OBIETTIVI - Ognuno dei 3 gruppi sopra descritti, ben identificato in Consiglio comunale, ha un proprio obiettivo. O più di uno.

Crestini ed i suoi hanno come obiettivo urgente quello di fare fuori il presidente del Consiglio Massimiliano Calcagni al cui posto punta, senza mezzi termini, Paolo Gatta. Calcagni può essere sfiduciato solo per gravi mancanze e tutto sommato quanto sta accadendo in relazione ai gruppi consiliari illegittimi lascia intendere l'imminente impeachment per Calcagni. L'obiettivo a medio termine è quello di sopravvivere il più a lungo possibile anche se è evidente che l'esperienza politica ed amministrativa di questa maggioranza sia ormai terminata.

D'altra parte l'attacco di questa sera, "Calcagni incompetente e in conflitto di interessi" dice esattamente questo.

A proposito: chi mettere in Giunta al posto della Giannone? Non che Crestini abbia fretta, ma un'ipotesi potrebbe essere quella di delegare l'assessora Veronica Cimino (che è un architetto) e magari inserire una tra Anna Brandani (sempre verde, seppur legata a doppio mandato con la Giannone) o niente meno che Raffaella Taggi. In quest'ultimo caso si tratterebbe della sublimazione di un rapporto tra Crestini ed il Pd ormai alla luce del sole, concretizzato anche dal sostegno che il sindaco ha dato al manifesto pro-Zingaretti.

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Gli anti-crestiniani - che caso vuole si ritrovano oggi, nonostante il tentativo di aggrapparsi sugli specchi, nel gruppone misto (ex Mdp-Vcn, Voi con noi), hanno un obiettivo immediato, anzi due, sul piano politico. L'urgenza è quella di liberarsi una volta per tutte di Pasquale Boccia: questo pare essere l'obiettivo numero uno di Petrolati, di Calcagni e di quelli che nell'Mdp fanno buon viso a cattivo, cattivissimo gioco. La strada per centrare questo obiettivo si chiama Calcare ed Urbanistica: dimostrare quindi, anche attraverso le parole che la Giannone potrebbe pronunciare domani sera, che la vecchia Amministrazioni ha collusioni e impicci tanto grandi da "seppellire" il passato - Sciamplicotti compresa - una volta per tutte.

L'altro obiettivo è quello di fare di tutto per far cadere il sindaco entro il prossimo mese nella speranza di tornare alle urne addirittura a marzo e, per quella scadenza, essere in pratica l'unica forza già bella e pronta per la battaglia.

Infine quelli che non stanno né qua, né là. L'unico obiettivo comune è quello di tenere Crestini a bagnomaria, per non dare vantaggio al gruppo di Petrolati-Boccia (?)-Giannone (fino a quando?)-Calcagni e per avere quindi tempo di organizzarsi.

Si tratta di un gruppo variegato e senza un reale collante se non quello di giornata. Un gruppo che però oggi rappresenta l'ago della bilancia della contesa.

Una cosa è certa: siamo al tutti contro tutti, ultimo atto di un'esperienza Crestini davvero non destinata a passare nell'albo d'oro delle Amministrazioni roccheggiane. E lo diciamo da un anno e mezzo.

Rocca di Papa, nuovo scontro in maggioranza. Attacco del notiziario dell'amministrazione a Calcagni: "Incompetente e in conflitto di interessi"

ROCCA DI PAPA (attualità) – A poche ore dal caso Giannone si rinnova un altro conflitto. Ma questo può far crollare l’impalcatura

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 Dopo aver 'sganciato' Veronica Giannone dai suoi incarichi in Giunta, nella maggioranza Crestini si continua a sparare su un altro esponente politico ormai palesemente 'sgradito' ai sostenitori del sindaco: il presidente del Consiglio Massimiliano Calcagni. Un conflitto tutto interno, che può far crollare tutta l'impalcatura del progetto politico e di governo. Un nuovo articolo, di critica fortissima, è uscito sulla pagina Facebook del giornale vicino all’amministrazione comunale: “Il Paese di Rocca di Papa”.

L’antefatto: oggi pomeriggio il presidente del Consiglio Comunale, Massimiliano Calcagni ha convocato i capigruppo per una riunione al fine di concordare i lavori del prossimo Consiglio Comunale. Contestualmente, ha convocato anche due gruppi che si sono autocostituiti, in contrasto - sembra - con le norme del Regolamento del Consiglio Comunale stesso. “A sottolinearlo – afferma l’estensore dell’articolo - è stato nei giorni scorsi il segretario comunale, massimo garante istituzionale del funzionamento del Comune, che ha ricordato al presidente il contenuto del Regolamento, che proprio Calcagni, nel suo ruolo istituzionale, dovrebbe conoscere a menadito”.

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“Lo strappo – prosegue - ha portato a una clamorosa presa di posizione di quasi tutti i capigruppo, di maggioranza e minoranza, i quali hanno duramente condannato il comportamento del presidente Calcagni, che ha reso di fatto impossibile procedere. Il presidente si è preso così la responsabilità di fermare i lavori preparativi per il bilancio annuale del Comune. Un tema molto importante, irrinunciabile e che ha delle scadenze obbligate”.

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Qui parte l’ennesimo affondo: “Durante l’incontro, Calcagni si è improvvisato giurista, dando la sua personale interpretazione ad alcuni articoli di legge e regolamenti, in modo del tutto diverso da quanto aveva ricordato il segretario comunale, figura istituzionalmente competente su questi temi. Si è mostrata così, in tutta la sua pochezza, la competenza amministrativa del presidente, che è in un chiaro conflitto di interessi, in quanto Calcagni è un componente di uno dei nuovi gruppi illegittimi, che tanto si impegna a difendere”. Questa volta l’attacco è ben più profondo e peggiore, in senso politico, di quello di pochi giorni fa (leggi Rocca di Papa: nuovo attacco del giornale dell’Amministrazione a Calcagni. Lui risponde e prende gli applausi).

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“Di fatto – conclude la riflessione - l’azione amministrativa ha subito un momentaneo stop. Nel tentativo di guadagnare uno spazio politico, si è preferito bloccare il Comune con le solite prove di forza, a danno dell’operatività della macchina comunale. Facendo così, Calcagni si è posto al di fuori dalla legittimità amministrativa. Il suo ruolo, la sua figura e la sua persona, da un punto di vista politico, ne escono pesantemente sminuiti e screditati, facendo perdere credibilità all’intero Consiglio Comunale. L’incompetenza non si può nascondere per sempre”.

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Come al solito, ora, non mancheranno strascichi e polemiche. Di certo è che ormai le frizioni all’interno del Palazzo stanno diventando fortissime, sopratutto verso il Presidente del Consiglio e il gruppo autonomo di “Voi con Noi” (a cui aderiscono anche Lorenzo Romei e Roberta Carnevali).

L’accusa di incompetenza è pesante e grave. Cosa accadrà nei prossimi giorni?

Il post del "Paese"

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