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Nuovo blitz antidroga dei Carabinieri Compagnia Frascati: 7 pusher arrestati, sequestrato oltre 1 kg di droga

ROMA (CRONACA)  - Scoperto un covo logistico a Tor Bella Monaca

ilmamilio.it

Non si allenta la stretta dei Carabinieri della Compagnia di Frascati sul fronte del traffico illecito di droga nel quartiere Tor Bella Monaca. Mirati blitz nelle note piazze di spaccio e minuziose perquisizioni nelle aree condominiali comuni al fine di stanare i pusher e i loro nascondigli. 

Sette persone sono state arrestate, tutte sorprese a spacciare in via dell’Archeologia. Tra di loro anche un 15enne romano, trovato in possesso di 19 dosi di cocaina e 400 euro.

germano8 ilmamilio

In particolare, uno dei pusher, un 31enne tunisino, è stato riconosciuto dai Carabinieri perché già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per precedenti reati di droga. Il malvivente vistosi scoperto dai militari mentre cedeva alcune dosi di cocaina a due giovani, ha tentato di evitare l’arresto e, per guadagnarsi la fuga, ha opposto resistenza spintonando uno dei Carabinieri intervenuti. Il 31enne è stato però bloccato poco dopo in via dell’Archeologia e nelle sue tasche sono state trovate 11 dosi di cocaina e 430 euro. E’ stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti, evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

I mirati servizi di appostamento e di osservazione hanno poi permesso ai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca di individuare un locale nel sottotetto di una palazzina in via San Biagio Platani, utilizzato come base di stoccaggio e di approvvigionamento della droga. Scattato il blitz, i militari lo hanno perquisito rinvenendo 150 g di eroina, 6 panetti di hashish per un peso complessivo di 600 g, 16 dosi di cocaina e un giubbotto antiproiettile. Le indagini dei Carabinieri proseguono per risalire agli utilizzatori del “covo logistico”.

Nel frattempo, tutta la droga - oltre 1 kg tra cocaina, eroina, hashish e marijuana – e il denaro – circa 1.700 euro - sono stati sequestrati, mentre gli arrestati sono stati portati e trattenuti in caserma, in attesa del rito direttissimo. Solo il minorenne, al termine delle attività, è stato accompagnato presso il Centro di Accoglienza Minori di via Virginia Agnelli.

Lanuvio, costruzione antenna telefonia: cittadini si mobilitano. Comune: intervengano regione e presidente della Repubblica

 
  • LANUVIO (attualità) - Tema caldo in città
     
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    Preoccupazione a Lanuvio per la costruzione di una mega antenna per la telefonia mobile, in via Gramsci, pieno centro abitato, vicino a palazzine e scuole.
     
    "Qui c’è tutto il paese che è pronto a protestare, per la nascita imminente di un ripetitore per i telefonini" -  ha detto Luigi U. un residente della zona. "Stiamo già raccogliendo le firme per ostacolare questa realizzazione, poiché dovrà nascere subito dopo una pizzeria, nel giardino di una casa privata. Oltre che a poter nuocere alla salute è da considerare anche il danno ambientale a Lanuvio.Immaginiamo un traliccio di 30 Metri all’imbocco del paese, non è un bel biglietto da visita per la nostra cittadina ricca di storia e siti di grande pregio paesaggistico ". 
    germano8 ilmamilio
     
    Non tarda ad arrivare la risposta del Comune di Lanuvio, chiamato in causa da numerosi cittadini ad intervenire per bloccare la costruzione della mega antenna, tramite la nota della maggioranza: "Un consiglio comunale urgente per approvare una mozione da indirizzare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  sul tema dell'istallazione di una antenna per telefoni cellulari in località stazione. Lo ha richiesto al Presidente del Consiglio Comunale  il Gruppo Consiliare Lista Civica Lanuvio per la Democrazia. In data 03 dicembre 2019, inizia la missiva indirizzata al Presidente Santoro,  sono iniziati i lavori per l’installazione della stazione radio base presso Via Laviniense, nel territorio del Comune di Lanuvio. Tale inizio dei lavori è stato autorizzato dalle autorità preposte, ovvero, Regione Lazio, Città Metropolitana, previo parere favorevole espresso dall’Arpa Lazio. L’opera però sta causando diverse preoccupazioni e perplessità circa gli effetti negativi che potrebbe avere sulla salute dei cittadini del Comune di Lanuvio, con particolare attenzione alla salute dei bambini della scuola materna “Falcone e Borsellino” e della scuola elementare “Terracini” che distano solo 400 metri dall’ubicazione della contestata antenna. L’amministrazione comunale, in ossequio alla normativa vigente in ambito procedimentale ha attivato tutti i controlli e posto in essere tutti gli atti di propria competenza a tutela dei cittadini e del loro diritto alla salute. Tuttavia, tali attribuzioni non sono sufficienti a valutare nel merito la fattibilità dell’opera, sebbene potenzialmente in contrasto con il bene comune più importante, il diritto alla salute, costituzionalmente garantito".  
     
    Per questi motivi, la lista Civica Lanuvio per la Democrazia proporrà al Consiglio Comunale di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad interessare il Capo dello Stato italiano, il Presidente Sergio Mattarella, che nella qualità di Garante della Costituzione, deve assicurare il buon funzionamento complessivo del sistema istituzionale e verificarne il pieno rispetto. Perché se è vero che il sindaco è la massima Autorità Sanitaria Locale, le valutazioni relative alla sicurezza degli abitanti in tema di ripetitori telefonici spettano alla Regione che  ha in materia potere di dettare leggi insieme allo Stato. In base alla normativa il Comune ha le mani legate e  non ha alcun potere di interferire nella scelta del luogo di installazione di ripetitori telefonici, né ha il potere di stabilire limiti di distanza, sicurezza, altezza e altri parametri, ciò in quanto tali limitazioni – poste a salvaguardia della salute dei cittadini dai rischi dell’elettromagnetismo – sono di esclusiva competenza dello Stato. La giunta comunale sta valutando tutte le situazioni per capire se tutto è in regola e se ci siano pericoli per la salute pubblica, in sinergia con Asl e Arpa Lazio.