sindaco fascia6 ilmamilioFRASCATI (politica) - Ben 3 i primi cittadini andati a casa anzitempo a Grottaferrata: 2 a Frascati e Ciampino

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E' lungo l'elenco dei sindaci dei Castelli romani caduti in questi ultimi 10 anni. Se difatti il 2021 era stato l'anno dei record, anche in precedenza le Amministrazioni locali avevano traballato e non poco.

A fare la parte del leone è Grottaferrata che tra il 2013 ed il 2021 ha visto cadere ben 3 sindaci. Le ultime 3 esperienze amministrative all'ombra dell'Abbazia sono finite anzitempo.

Il 10 aprile 2013 nel corso di un drammatico (per la maggioranza) Consiglio comunale, il sindaco Gabriele Mori (PD) rassegna le proprie dimissioni: Mori era stato eletto il 12 aprile 2010 al termine di un ballottaggio tiratissimo che lo aveva visto prevalere su Sergio Conti per appena 94 voti. In quel 2010 candidato sindaco era, con la lista "Il Griniglio", anche un certo Alberto Rossotti, oggi assessore al Bilancio.

Nel giugno 2014 viene eletto sindaco Giampiero Fontana (centrodestra) che batte Alessandro Broccatelli e la sua è una delle più brevi sindacature di Grottaferrata. La sua avventura finisce di fatto il 14 ottobre 2016 per le dimissioni dal notaio di 12 consiglieri comunali.

Il 26 giugno del 2017 è la volta di Luciano Andreotti, "civico", che batte il PD Stefano Bertuzzi. La sua consiliatura si arresta a poco più di 6 mesi dalla scadenza naturale del mandato: il 27 novembre 2021 9 consiglieri comunali rassegnano e proprie dimissioni davanti al notaio ed arriva ancora una volta un commissario prefettizio.

 

Nella vicina Frascati il commissario prefettizio invece non si era visto da 55 anni quando il 1 agosto 2016 la maggioranza dei consiglieri comunali rassegna le proprie dimissioni davanti al segretario comunale mettendo fine all'esperienza - brevissima - di Alessandro Spalletta sindaco. Un'esprienza che era iniziata il 9 giugno 2014 quando Spalletta superò al ballottaggio col 50,99% dei voti lo sfidante Roberto Mastrosanti.

Il 28/06/2017 proprio Mastrosanti diventa il nuovo sindaco di Frascati: superato al ballottaggio Lello Pagnozzi e rivincita 3 anni dopo. L'esperienza però non è del tutto fortunata ed il 17 febbraio 2021 con le dimissioni di 9 consiglieri comunali davanti al notaio.

Sempre in area tuscolana l'unica fine anticipata di un'esperienza sindacale in tempi recenti è quella di Emanuele Pucci (PD) a Monte Porzio Catone: vittorioso a sorpresa contro l'uscente Luciano Gori il 26 maggio 2014, Pucci rassegna le proprie dimissioni dopo il Consiglio comunale del 29 ottobre 2018 nel quale viene bocciata la sua linea sul famigerato supermercato del Pilozzo. Ma i problemi sono anche e soprattutto altri e non a caso il Comune è ancora oggi in dissesto.

 

Più recente, decisamente, la fine anticipata dell'unica Amministrazione comunale caduta a Monte Compatri negli ultimi 10 anni. Si tratta di quella del sindaco Fabio D'Acuti (centrodestra), erede di De Carolis e facile vincitore contro Fausto Bassani il 12 giugno 2017: l'avventura dura meno di 4 anni ed al culmine di una crisi politica durata mesi, D'Acuti cade il 27 maggio 2021 per le dimissioni contemporanee di 9 consiglieri comunali.

La caduta anticipata consente quindi al centrosinistra di tornare alla guida del paese dopo quasi 15 anni.

A Ciampino sono finite male le ultime due Amministrazioni comunali. Poco fortunata (o forse anche poco avveduta) l'esperienza del giovane Giovanni Terzulli che dopo la larga vittoria al ballottaggio contro Mauro Testa (64,68%) l'8 giugno 2014 . Il sindaco dem cade nel maggio 2018 per la mancata approvazione del Bilancio.

Ben più breve la prima e sinora unica esperienza di un sindaco di centrodestra. Daniela Ballico (FdI), eletta il 9 giugno 2019 dopo il vittorioso ballottaggio contro Giorgio Balzoni (54,06%). Ballico dà vita alla più instabile delle Amministrazioni viste a Ciampino e dopo numerosi rimpasti, ingressi ed uscite dalla maggioranza cade tra la fine di agosto e l'inizio di settembre 2021 prima per la mancata approvazione del Bilancio e quindi per le definitive dimissioni della maggioranza dei consiglieri.

 

Nella non distante Marino, invece, superata la "pacificazione" imposta dalla lunga esperienza di Adriano Palozzi sindaco, il 26 maggio 2014 viene eletto sindaco al ballottaggio Fabio Silvagni (centrodestra) che batte al ballottaggio Emanuele Ciamberlano (54,11%). Si tratta di una esperienza turbolenta: il 9 aprile 2015 il sindaco viene sospeso dal suo ufficio perché coinvolto in una vicenda giudiziaria e dal 10 aprile a prendere le redini dell'Amministrazione è il suo vice, Fabrizio De Sanctis.

Questa esprienza consiliare termina l'8 settembre 2015 quando più della metà dei consiglieri comunali si dimettono ed arriva il commissario straordinario. Marino torna al voto nella primavera 2016 e viene eletto Carlo Colizza (5 stelle), che arriva a fine mandato pur non centrando la rielezione.

 

La rassegna si conclude con Genzano. Il 5 giugno 2016 battendo largamente l'uscente Flavio Gabbarini, viene eletto sindaco il giovanissimo Daniele Lorenzon (5 stelle), col 59,59% dei voti al ballottaggio. Non è un'esperienza fortunata per Lorenzon e per Genzano: il 20 marzo 2019, dopo neanche 3 anni di mandato, il sindaco si dimette prendendo atto dello sgretolarsi della sua maggioranza monocolore.

In questo elenco, è doveroso citare le due esperienze amministrative tragicamente conclusesi in anticipo.

E' il caso di quella di Emanuele Crestini, eletto sindaco di Rocca di Papa il 20 giugno 2016 (battuta al ballottaggio Marika Sciamplicotti) e drammaticamente scomparso il 20 giugno 2019 per le conseguenze della devastante esplosione del Municipio del 10 giugno.

E' anche il caso di Roberto Di Felice, eletto sindaco di Ariccia il 6 giugno 2016 (vittoria al primo turno col 58,18% dei voti contro Mauro Serra Bellini) e prematuramente scomparso il 12/02/2020 a seguito di una lunga malattia.