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Grottaferrata e la Carta Archeologica: Valle Marciana e La Torretta. Ville, strade e sentieri antichi

 

GROTTAFERRATA (attualità) – La dodicesima puntata del documento redatto dall’archeologo Franco Arietti

ilmamilio.it

Il viaggio dentro la Carta Archeologica di Grottaferrata redatta dall'archeologo Franco Arietti ci porta oggi a Valle Marciana. Un passo di Sesto Giulio Frontino, politico e scrittore romano, in merito alla presenza di un diverticolo che si staccava dalla via Latina all’altezza del X miglio e che raggiungeva le sorgenti della Tepula, compiendo una distanza di due miglia, è stato molto dibattuto dagli studiosi che hanno frequentato l'area.

Una volta che le analisi hanno fissato, per quanto riguarda il diverticolo diretto alla Tepula, il problema della localizzazione della strada, il campo si è ristretto sostanzialmente a due ipotesi. La prima identifica lo stacco dalla Latina poco prima di Villa Senni, dal momento che un tratto di via lastricata, pertinente ad un diverticolo tagliato dalla ferrovia Roma-Frascati e che si dirigeva verso Valle Marciana, fu notato alla fine dell’800. Altri sostengono invece che il diverticolo partisse dalla Via Latina in prossimità di Castel Savelli (la pensava così il Lanciani), ma non vi è traccia di esso nella scarpata che fiancheggia la moderna via Anagnina (anche se al momento della redazione della Carta Archeologica una fitta vegetazione ricopriva l'area). Comunque stiano le cose, tutti gli studiosi sono concordi sull’andamento del tracciato stradale per quanto riguarda il tratto successivo, laddove attraversa Valle Marciana.

A settentrione esso dovrebbe coincidere grosso modo con la moderna strada; del tutto ipotetico è invece il suo andamento in prossimità del Fosso dell’Acqua Mariana che la strada antica doveva attraversare presumibilmente attraverso un ponte. Successivamente la vecchia via dovrebbe coincidere ancora con la moderna fino alla 'Sorgente Preziosa'. E’ probabile infine che proseguisse oltre, risalendo a meridione il cratere per raggiungere poi l’altro diverticolo proveniente dalla via di Cavona. Alla strada in questione, secondo alcuni studiosi, si raccordavano altre vie antiche: una di queste doveva risalire le pendici nord orientali di Valle Marciana, un’altra  metteva in comunicazione varie località a meridione del Vallone, un’altra ancora si staccava in prossimità della Sorgente Preziosa e raggiungeva Colle Cimino.

mercatino natale frascati 191201

Sulla sommità del colle di Valle Marciana è stata più volte segnalata dagli studiosi la presenza di una villa. Già agli inizi del ‘900, delle strutture antiche non rimaneva più nulla. Thomas Ashby cita solamente “dei blocchi di marmo ed altri frammenti”. Le aree attorno ai fabbricati moderni mostravano ai tempi della realizzazione della Carta Archeologica numerose tracce di materiale, ma in nessun caso si notavano strutture integre, per cui risultava impossibile fornire indicazione topografica della dimora. L’unica testimonianza del complesso antico è rappresentata da una cisterna ben conservata, la cui conoscenza si deve unicamente al lavoro di Luigi Devoti. Essa si trova sotto l’antico casale nominato “La Torretta”, il quale domina la valle sottostante. La cisterna presenta sei navate, ma potrebbero essere in numero maggiore, dal momento che le due all’estremità sono visibili solo in parte e non consentono di verificare l’esatta estensione del manufatto. I muri di spina presentano ciascuno sei aperture, da pilastri, navate.

Lungo la Via Anagnina ascendente, nella zona di Castel Savelli, in direzione Grottaferrata, appare l'imbocco di in cunicolo (foto di copertina). Forse è da mettere in relazione una vicina villa romana. A nord ovest di Castel Savelli R. Lanciani riporta infatti sulle due planimetrie, una della fine dell’800 e l’altra redatta nel 1905, la presenza di strutture pertinenti ad una grande abitazione romana. Di questa non rimane in vista alcuna traccia e ciò è confermato anche dalla relazione di T. Ashby agi inizi del ‘900. E’ comunque possibile che le strutture  fossero in qualche modo da ricollegare a quelle che emergono a valle, com’era nelle convinzioni dello stesso Ashby del Lanciani nei pressi di Via Sant'Andrea -  Grottaferrata e la Carta Archeologica: una grande villa tra Via Anagnina e Via Sant’Andrea

Le altre puntate:

1 - Grottaferrata, alla scoperta della Carta Archeolgica. Via delle Vascarelle e l'area limitrofa: l’acquedotto Julia e una necropoli

2 - Grottaferrata e la Carta Archeologica: la straordinaria scoperta dell’"Ipogeo delle Ghirlande" nel 2000

3 - Grottaferrata e la Carta Archeologica: Via Quattrucci e ‘Colle delle Streghe’. I mausolei, le antiche strade

4- Grottaferrata e la Carta Archeologica: da Valle Marciana a Campovecchio tra tombe, tracciati e cisterne

5 - Grottaferrata e la Carta Archeologica: le pendici del Tuscolo tra mausolei, strade e conserve d’acqua 

6 -Grottaferrata e la Carta Archeologica: da Villa Senni al Tuscolo con la Via Latina. La distruzione dei contemporanei

7 -Grottaferrata e la Carta Archeologica: l’antichissima via Cavona (Via Valeria)

8- Grottaferrata e la Carta Archeologica: i mausolei presso catacombe ‘Ad Decimum’. Le sepolture meno conosciute

9 - Grottaferrata e la Carta Archeologica: la Villa di Rufino Vinicio Opimiano

10 - Grottaferrata e la Carta Archeologica: una grande villa tra Via Anagnina e Via Sant’Andrea

11 - Grottaferrata e la Carta Archeologica: 'Quarto Montioni', tra ville romane reali e presunte

Info:

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Grottaferrata, la Carta Archeologica: uno strumento fondamentale (e poco considerato) per il futuro del territorio