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Grottaferrata e la Carta Archeologica: Via Quattrucci e ‘Colle delle Streghe’. I mausolei, le antiche strade

GROTTAFERRATA (attualità) - Terzo appuntamento con il nostro viaggio dentro al documento

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Dopo aver scoperto la zona di Via delle Vascarelle e il più noto 'Ipogeo delle Ghrilande', nel nostro viaggio all’interno della Carta Archeologica di Grottaferrata, redatta dall’archeologo dott. Franco Arietti (nel 1999, poi aggiornata nel 2007) tracciamo oggi il profilo della zona tra Via Quattrucci e 'Colle delle Streghe'.

A meridione del mausoleo noto con il nome di “Torre delle Streghe”, il grande archeologo Tomas Ashby localizzò, in modo generico, il rettifilo di un antico tracciato stradale in una direzione che da Squarciarelli, passando per la località Casalaccio, lambiva una villa romana.

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Il mausoleo di ‘Torre delle Streghe’, a nord est del ponte degli Squarciarelli, al termine di una breve strada in salita che si dirama da via Quattrucci presso l’edificio scolastico e che porta in direzione del Fosso dei Ladroni, è visibile grazie alla visione dei resti inglobati in un antico casale posto sulla sommità del colle, in origine posto al margine di due vie romane che si incrociavano. Il nucleo privo di rivestimento è situato per pochi metri alla base del fabbricato che lo ha inglobato. Il mausoleo è stato spesso menzionato dagli studiosi a partire dalla fine del secolo scorso, ma di esso non si ha alcuna descrizione.

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Tornando al tracciato stradale di cui narrava, Ashby e altri studiosi concordavano sull’esistenza di questa strada (il cui tratto a valle su via Quattrucci rimane ipotetico, mentre è certo a partire dalla villa romana). Tale percorso viene messo in relazione a varie presenze archeologiche, sia attestate nel territorio di Grottaferrata che in quello di Rocca di Papa. Forse a questo tracciato si riferiscono alcune notizie riportate da G. Mancini, nelle quali menzionano, oltre al rinvenimento di un tratto lastricato presso una cava posta in località Colle delle Streghe, anche presenze relative ad alcuni vasi di età protostorica. Alcuni scavi della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio nel 2006 misero in luce un tratto ben conservato di questa strada (nella foto), il cui andamento non raggiungeva, come ipotizzato in passato, il mausoleo denominato “Torre delle Streghe”. Il piano della strada lastricata scorreva in pendenza all’interno di un piccolo avvallamento facendo una curva. E’ possibile che si innesti dunque a valle in un altro percorso antico.

A tal proposito un tracciato stradale che metteva in comunicazione l’area di Squarciarelli con la Via Latina, seguendo il corso del Fosso dei Ladroni, veniva ipotizzato solo da Quilici - Quilici Gigli (1984). Vi sono ragioni per sospettare, secondo la Carta, dell’esistenza di una strada accanto all’importante corso d’acqua: il terzo per regime d’acque nel Lazio antico, dopo il Tevere e l’Aniene.

L’esistenza di un primo tratto di questa strada, immediatamente a ridosso della rotonda di Squarciarelli, viene indicato dallo stesso Ashby e da Grossi Gondi, e messo in relazione all’altro tracciato stradale, il quale piega ad angolo retto con direzione.

La presenza di un mausoleo di epoca romana, la “Torre delle Streghe”, posto presso l’alveo del fosso e sulla sommità del colle, e dunque situato in un punto piuttosto lontano dal tracciato stradale indicato dagli studiosi d’inizio secolo. Denoterebbe invece l’esistenza di un tracciato stradale antico, il quale probabilmente seguiva, almeno per un certo tratto, il crinale del colle. Secondo la Carta Archeologica si può  che la strada romana possa aver ricalcato un tracciato ancora più antico di quello storico, dettato dalla configurazione del paesaggio segnato dal corso d’acqua che nasce dalle pendici di Tuscolo e che di fatto divide in due parti l'area. Forse, a partire dall’età pre-protostorica, si può dunque ipotizzare la presenza di un tracciato stradale lungo la sponda sinistra del Fosso dei Ladroni, successivamente inglobato nella rete stradale romana. L’andamento della strada è pertanto ipotetico ma non è stato mai verificato da indagini successive, dal momento che molti tratti del tracciato percorrono aree private.

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Info:  

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