
GROTTAFERRATA (politica) - Nelle ultime 3 elezioni Comunali i dem sono passati dal 21,43% del 2014 al 10,2% del 2022: altro che chiacchiere e isterie
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C'era da chiedersi perché mai tanto nervosismo in casa di un Partito democratico che a Grottaferrata (più che altrove) in questi anni ha vissuto altalenandosi tra dualismi (epico quello che ha dominato almeno dieci anni tra Bertuzzi e Broccatelli) e prime donne. Non necessariamente di sesso femminile.
C'era da chiedersi perché tanto livore e perché tanto risentimento, perché tanta dietrologia.

Il perché lo abbiamo capito nelle scorse ore, vedendo l'atteggiamento di una parte del PD - quella che in Consiglio comunale conta 1 consigliere (numeri turchi, ci arriviamo tra poco) - e vedendo quanto accaduto in questi ultimi due mesi: in casa del PD è in atto una scalata potente che rischia di mettere all'angolo "senatori" e "podestà" di un partito - eccoci - che negli ultimi anni ha perso l'imperdibile.
Una scalata, pienamente consentita dal regolamento dem (ricordate Matteo Renzi?), ad opera di un altro gruppo ben identificato nel presidente del circolo Rovito e nella nuova vice segretaria Longobardi, oltre che chiaramente in un numero di tessere non trascurabile. Che in casa PD è quello che da sempre più conta.

Ma dicevamo i numeri, leggere per credere.
Eccoli i numeri. Alle elezioni Comunali 2014 (Alessandro Broccatelli candidato sindaco, vittoria di Fontana) il PD ottiene il 21,43%. Tre anni dopo, nel 2017 (candidato sindaco Stefano Bertuzzi, battuto dall'architetto), il PD scende ad un abissale 14,58%.
Nel 2022 ecco il punto finora più basso: nonostante la vittoria del candidato sindaco sostenuto, Di Bernardo, il PD ottiene la miseria di un 10,2% che gli vale 2 consiglieri in maggioranza. Solo che poi uno se lo fanno scappare (Roscini) e a reggere la bandiera dem in Consiglio comunale è rimasto solo 1 consigliere (Franzoso).
Tanta scarsissima rappresentanza non ha precedenti.
A far capire i numeri terribili di Grottaferrata, valgano solo i risultati delle più recenti elezioni sovracomunali dove, pure, a livello nazionale il PD ha rimediato 2 sonore sconfitte. Alle Politiche dell'autunno 2022 (vittoria del centrodestra per Meloni premier), a Grottaferrata il PD è al 20,8% (praticamente il doppio di quanto preso alle comunali 3 mesi prima): alle Regionali del febbraio 2023 il PD ottiene il 20,5%, dato sostanzialmente in linea con le altre città.

La verità è tutta qui, nuda e cruda e le dinamiche oggi in atto nel Partito democratico criptense lasciano poco spazio a dubbi.
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I numeri parlano chiarissimo: a livello locale il PD è ai minimi termini. Ed oggi viene inevitabilmente scalato. Perché i numeri non sono né biscotti né livore né dispettucci. E i numeri non lasciano dubbi.
Altro che clamidosauro, hanno ragione gli amici dem: qui siamo di fronte ad una formica che urla di fronte ad uno tsunami.

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