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Grottaferrata, torna l'assenza di acqua. Disagi per i residenti. Ma esiste un problema cronico…

Castellammare, mancanza d'acqua in alcune zone della cittàGROTTAFERRATA (attualità) – Anche a Grottaferrata ieri molte le segnalazioni, così come in alte cittadine. Nei castelli da anni incide un allarme sull’abbassamento delle falde. Ma la politica se ne disinteressa

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Nella giornata di ieri molte sono state le segnalazioni a Grottaferrata per l’assenza di acqua nelle vie. Da Piazza Giordano bruno a Via Filippo Corridoni, dal centro storico di via Gregorio di Tuscolo a Via Santovetti, da Via del Boschetto a Via della Mola Vecchia. Un flusso idrico, scarso o nullo, sottolineato dalle lamentele dei residenti. Legittimamente c’è chi critica e afferma di pagare bollette salatissime per un servizio che ogni estate va in fase di razionamento o crisi totale.

In verità il problema va avanti da anni, e va sempre più peggiorando. Un tempo, nella incapacità di rendersi conto della realtà che si stava trasformando. La dinamica di quel che sta accadendo è molto più grave e riguarda tutto il territorio dei Castelli Romani. Appena un anno fa si è stabilito che la falda acquifera dell’area si impoverisce di 15 milioni di metri cubi all’anno. Una cifra preoccupante e impressionante, che dà il senso della pericolosità. A provocare l’abbassamento, si è constatato nei convegni organizzati del 2019, la diffusione dei pozzi non censiti, l’espansione urbanistica (che ad esempio in zone come Grottaferrata non manca mai) oppure l’edilizia abusiva, che in certe aree castellane è stata talmente incisiva e incontrollata da rendere irriconoscibili intere porzioni di territorio.

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Tutti temi che, si badi bene, entrano rarissime volte nei consigli comunali. Se vi entrano, è solo per bacchettare Acea Ato sulle perdite idriche delle tubazioni nelle strade. Certamente anche quello è un problema, e deve essere risolto per evitare la dispersione (e qui sono doverosi gli investimenti del gestore) ma esiste anche un problema d fondo grave che investe ed indaga la politica in pieno. Ovvero: risolvere i problemi prima che nascano o alleviare quelli che purtroppo sono irrisolvibili. Se nessuno parla di queste realtà è difficile che si cerchino delle soluzioni. Il silenzio, nato per colpevole disinteresse o scarsa cultura delle vicende, non paga.

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Ci sono delle piccole soluzioni per combattere il declino: tentare, ad esempio, di ottimizzare la gestione delle acque meteoriche trasformando da impermeabili a permeabili alcune zone, i parcheggi, le piazze o convogliando nei ‘pozzi perdenti’ le acque provenienti dei tetti degli edifici pubblici. Azioni iniziali, che possono essere, con il tempo, di grande valore, sollievo e buone per un lieve rinvigorimento idrico.

Il problema quotidiano, dunque, esiste, ma spesso è come guardare il dito che indica la luna. La politica a Grottaferrata, come negli altri paesi, ha ormai l’obbligo di pianificare, evitare il consumo di suolo ovunque. Perchè tutto quello che è accaduto poi ricadrà sulle future generazioni che rischiano di avere un territorio impoverito sotto ogni punto di vista, anche quello delle risorse necessarie, e con una qualità della vita discutibile.

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Sperare che le precipitazioni piovose (che durante l'anno sono diminuite sensibilmente) aiutino il problema non basta più.

E' una questione che sta già presentando il conto. A tutti. Con il rischio di un’altra estate di clamorosi disagi e in un’epoca, quella delle emergenza sanitaria da Coronavirus, in cui l’acqua è davvero un bene prioritario per l’igiene.

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