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"Officine Civiche" precisa: "Non siamo lista politica, vogliamo solo il bene di Ciampino"

CIAMPINO (politica) - Una nota dell'associazione di promozione sociale

ilmamilio.it

Da Officine Civiche riceviamo e pubblichiamo.

"Gentile redazione,
vi scriviamo in merito all’ultimo articolo riguardo le elezioni ciampinesi, in cui si afferma che Officine Civiche avrebbe messo un veto nei confronti della figura di un candidato sindaco. Ci teniamo a ricordare che Officine Civiche non è un partito né una lista elettorale, ma un’associazione di promozione sociale e come tale non si candida e non appoggia candidati, né ora né in futuro.

È vero, però, che facciamo politica, ogni giorno, con gli strumenti sociali del mutualismo e dell’organizzazione popolare. Abbiamo scelto di fare politica in mezzo alle persone come associazione militante, organizzando il doposcuola per i bambini delle famiglie in difficoltà, corsi di italiano, iniziative culturali, sportelli per il lavoro, ma anche lotta, studio e proposte su tutti i problemi del territorio. Ed è proprio in virtù del ruolo che abbiamo deciso di assumere nel territorio ciampinese che siamo preoccupati dal livello del dibattito politico che infiamma i social (ci chiediamo quanto ne siano al corrente le persone in carne ed ossa che vivono questa cittadina) ormai da diversi mesi.

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All’orizzonte non si vedono novità. E questo vale su tutti i fronti: il restyling dietro nuovi loghi elettorali o i lifting di facce nuoviste servono solo a nascondere la stessa classe politica che ci ha governato, sia dai banchi della maggioranza, sia da quelli di un’opposizione per lo più silente se non connivente (salvo poche eccezioni), che si ricandida a governare Ciampino. Ma non è solo un problema di simboli o di volti. Non si vede alcuna discontinuità. Nessuno fino ad ora parla di progetti per il futuro e di come realizzarli. Nessuna idea di città. Dall’annoso problema economico, alla gestione delle aziende municipalizzate; dalla questione ambientale al tema dell’urbanistica; dall’assenza di spazi pubblici ai servizi per i cittadini.

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Ci basta fare un esempio concreto e attuale: l’iniqua delibera sul nuovo piano sosta, che prevedere un rincaro delle tariffe e l’aumento delle strisce blu, ha trovato la ferma opposizione di molti. C'è un gran lavoro di opposizione nei confronti di un Commissario prefettizio che sta qui, purtroppo, proprio perché Ciampino è stata lasciata in difficoltà economiche dalla classe politica. Coloro che si agitano si sono trovati negli scorsi anni nella posizione di amministratori e avrebbero potuto arginare questo sfacelo diversi anni fa. Che propongono dunque per i prossimi anni sul tema? Faranno un nuovo piano sosta alla portata delle tasche dei ciampinesi? Come pensano di recuperare soldi per rimpinguare le casse comunali? Come si pensa di affrontare la questione di Asp e Ambiente nell’ottica di garantire lavoro e servizi senza dissanguare ulteriormente i cittadini con le ricapitalizzazioni? Quali alternative si daranno all'uso dell'automobile? In che rapporti ci si pone con le FS e con Atac? Si pensa alla creazione di un trasporto pubblico urbano? Come affrontare il tema del traffico di attraversamento? Insomma, possiamo continuare così all’infinito, ma siamo preoccupati nel constatare che la città di Ciampino e il benessere dei suoi abitanti non sono all’ordine del giorno nell’agenda politica degli attuali candidati sindaco e delle relative forze politiche che li sostengono.

carne fresca

Per quanto riguarda Officine Civiche, ci troverete sempre dalla stessa parte: a fianco delle persone più vulnerabili, dell'ambiente, dei diritti delle persone che lavorano e dei cittadini che vorrebbero ritrovare la dignità di vivere in una città decente.

 

Risposta della redazione - Abbiamo letto con grande attenzione la nota inviataci dall'"associazione" Officine Civiche che, scopriamo oggi, non fa politica.

Una nota che, tra l'altro, ci è stata recapitata addirittura come "rettifica" ad un nostro articolo. Davvero curioso.

Davvero molto curioso perché digitando "Officine civiche + ilmamilio" su Google escono diversi articoli pubblicati sulla nostra testata: ne riportiamo un paio:

- Ciampino, Officine Civiche e Città in Comune: "Bocciando le due delibere d'iniziativa popolare, il Consiglio chiude le porte ai cittadini"

- Città in comune e Officine civiche lanciano conferenza sul piano edilizio

- Officine civiche prova ad immaginare la Ciampino di domani

- "Città in comune", Porchetta candidato sindaco di Ciampino

D'altra parte, sempre per parlare di politica, è curioso il binomio tra "Officine Civiche" e "Città in Comune", lista politica che nel 2014 espresse il nome di Alessandro Porchetta quale candidato sindaco.

Insomma: definirsi un soggetto "non politico" appare davvero come nascondersi dietro ad un dito. Se così fosse, da oggi a maggio/giugno, ci aspettiamo che "Officine Civiche" non prenda più parte ad alcun dibattito programmatico-politico.

Né, soprattutto, ad alcun tavolo politico. E di voci in merito ne girano parecchie.