Controllo del cuore, l’organo che ci fa vivere

Pubblicato: Martedì, 16 Aprile 2024 - Redazione attualità

ROMA (attualità) - Un Controllo del cuore non fa mai male

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Diamo tanto peso all’età, ma non al nostro stile di vita o ai controlli medici che ci assicurano delle cure preventive per evitare di sviluppare malattie e patologie, specialmente negli organi.

Il cuore ci fa vivere. Esso funziona indipendentemente dai comandi del cervello. Un organo autonomo che si occupa del sangue e di tutto quello che riguarda la circolazione. Grazie alla sua “forza” si riescono a sostenere le funzionalità interne, come la digestione. Allenarlo può essere difficile, anche se facendo una regolata attività fisica si può irrobustire.

Esso è soggetto ad attacchi che sono dati dal troppo grasso, dal colesterolo, problemi del sangue, scorretta alimentazione o scarsa idratazione. Avendo dei problemi noti in famiglia si ha maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiache. Esse compaiono sia in giovane età che in tarda età. Ci sono poi patologie di cui noi stessi siamo causa.

Un Controllo del cuore non fa mai male. I medici affermano che esso si dovrebbe fare superati i 40 anni e si deve fare ogni anno, per i soggetti che non hanno apparenti problemi di salute. Mentre in coloro che hanno già dei problemi in famiglia sarebbe bene iniziare a 30 anni.

Ci sono poi casi e situazioni che richiedono un elettrocardiogramma. Per esempio quando ci si iscrive in palestra o si ha intenzione di fare attività fisica intensa o periodica.

ESAMI UTILI PER IL CUORE

Gli esami del cuore che sono i più comuni e richiesti sono quelli per la pressione sanguigna ed elettrocardiogramma. Essi indicano esattamente quale sia la potenza dei battiti e soprattutto la frequenza che deve essere appunto regolare. Troppo veloce indica tachicardia e troppo bassa porta alla bradicardia.

Notando qualche problema, come aumento cardiaco dopo mangiato o quando si dorme, svenimenti e collassi di vario genere, si hanno altri esami. Uno dei migliori è l’Holter cardiaco ECG oppure l’Holter attivo. Essi indicano le diversità di frequenza durante la giornata, quando si svolge il lavoro o si fanno commissioni quotidiane. L’Holter attivo invece avviene sotto sforzo, con un’apparecchiatura che obbliga ad un movimento continuo.

Ci sono poi ecocolordoppler cardiaco, la Tac coronarica e scintigrafia miocardica. Quest’organo contiene valvole ed ha un passaggio di sangue continuo, quindi si deve vedere, nel dettaglio, cosa c’è che non va.

Età e quando dare un controllo cuore

Come detto spesso si pensa all’età. Il cuore inizia a funzionare male perché sono vecchio o perché ho superato i 40 anni. Cosa non vera!

Un elettrocardiogramma si deve fare indipendentemente dall’età e quando ci sono malesseri evidenti. Per esempio lo svenimento che non viene identificato in nessuna causa, perché il soggetto è giovane e in buona salute, deve essere un campanello di allarme. Meglio quindi controllare che esso non sia una reazione a un danno al cuore.

Oppure avere attacchi di panico in piena notte, avvertire una pesantezza notevole quando si è stesi, indica che la digestione potrebbe appesantire il cuore e che quest’ultimo non riesce a sostenere lo sforzo. Questi sono malesseri che si hanno a qualsiasi età. Meglio valutare quale sia la forza cardiaca per prevenire delle malattie future.