Grottaferrata | Lavori via del Fico, Tomboletti: "Errore gravissimo, segno di superficialità"

Pubblicato: Venerdì, 01 Marzo 2024 - redazione attualità

GROTTAFERRATA (attualità) - L'ex consigliere comunale attacca il sindaco: "Mettere l'asfalto al posto dei sampietrini è una scelta cieca"

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Da Mauro Tomboletti riceviamo e pubblichiamo.

"Egr. direttore,

Il recente articolo dal titolo “hanno ucciso l’anima di via del Fico” non solo è totalmente condivisibile ma è la dimostrazione plastica di quanta sciatteria e superficialità e scarsa cultura del territorio, sia capace quest’amministrazione.  

LEGGI Grottaferrata | Hanno ucciso l'anima di via del Fico. Che fine fanno le migliaia di sampietrini rimossi?

La questione del rifacimento di via Del Fico, è stata valutata da un punto di vista sbagliato, quello che la pavimentazione a sampietrini sia inadatta al traffico attuale. Fatte salve tutte le considerazioni storiche, ambientali, estetiche sul suo valore, è evidente che  l’errore sta anche nella valutazione tecnico-economica.

Se chi ha deciso di cambiare completamente la natura di una delle poche strade storiche di Grottferrata, si fosse preso la briga di informarsi, prima di prendere decisioni a dir poco superficiali e avesse ascoltato il parere dei vecchi selciaroli che nel nostro paese per fortuna ancora operano, o presso i suoi uffici preposti alla manutenzione delle strade, avrebbe avuto modo di capire meglio la natura del problema e non farsi condizionare da facili suggestioni.

Il selciato fatto a regola d’arte ha bisogno di un sottofondo stabile, ben compresso sul quale si devono allettare i sampietrini, con disegni vari, compattati in superficie con la rena eseguito a regola d’arte, può sopportare i carichi mobili più pesanti senza deformarsi e avere una straordinaria stabilità e durata. Si può obiettare che il costo dell’asfalto e inferiore ai sampietrini ma Via del Fico, non richiedeva un intervento globale era necessaria solo una manutenzione, sicuramente importante e non di un totale rifacimento, spendendo inutilmente denaro pubblico.

La superficialità nell’affrontare quest’argomento, denota la mancanza di attenzione di come sono spesi i soldi pubblici, ed è la dimostrazione per certe persone del tutto impreparate a gestire la cosa pubblica con cognizione di causa. E’ evidentemente che l’ultimo dei pensieri è di considerare il costo di un manufatto confrontandolo con la durata della sua vita. Un mq di selciato fatto a regola d’arte, ben mantenuto, potrebbe durare almeno quaranta anni se non di più, Corso del Popolo ne è la dimostrazione.

Un manufatto di asfalto “moderno” se dura 5 - 7  anni  ed è pure troppo, incidendo notevolmente sui costi di manutenzione.

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E’ molto comodo ma vigliacco far credere ai cittadini che si risparmia spendendo meno. Si risparmia spendendo meglio con risultati duraturi. Quando si distrugge una strada storica lastricata in sampietrini, andavano fatte valutazioni tecniche, economiche e ambientali, attente e più pertinenti, inoltre è stata completamente sottovalutata la questione ambientale non tenendola minimamente in considerazione.  L’asfalto è uno delle fonti maggiormente inquinanti dell’aria nelle città, specialmente durante l’estate. I ricercatori hanno scoperto che in giornate roventi e soleggiate l’asfalto, emette il 300% in più di aerosol organico, una delle componenti delle polveri sottili, in particolare del PM. 

Scaldando l’asfalto tra i 40 e i 60 gradi, le emissioni raddoppiano. Sono temperature facilmente raggiungibili dall’asfalto durante l’estate. Con un’esposizione diretta ai raggi solari le emissioni addirittura quadruplicano.

La pavimentazione a sampietrini è ecologica, la sua maggiore caratteristica è la naturalità, l’asfalto richiede più manutenzione, ed ha un processo di deterioramento più rapido, basta guardare la situazione delle strade di Grottaferrata. Inoltre i sampietrini sono più ecologici dell’asfalto, perché non si polverizzano, lasciano respirare il terreno, drenano l’acqua, azione fondamentale per evitare che le strade diventino fiumi quando piove.

Ci si accorgerà dei suoi vantaggi fra qualche anno quando l’asfalto comincerà a dare in primi segni di deterioramento e fra 40 anni, nella valutazione di quanto sarà costata alle casse comunali la sua manutenzione. Se fossi un residente di Via del Fico, mi preoccuperei soprattutto una volta terminati i lavori, su cosa accadrà in termini di traffico veicolare, in una strada stretta a dopo senso di circolazione. Sicuramente la strada aveva necessità di un’accurata attenzione, ma una valutazione più attenta e meno superficiale sarebbe stata di gradimento.

Mauro Tomboletti".


Commenti  

# Sellone ciamberpi 2024-03-06 13:22
Stiamo andando su marte, ancora con i sampietrini. Sono pericolosi e sfasciano i veicoli. Pure i cavalli durano quarant'anni eppure tutti in auto
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