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Grottaferrata, sull’Isola ecologica i due nodi: abrogare la vecchia delibera e individuare un’altra area

GROTTAFERRATA – I tempi non saranno rapidi. I soldi ci sono: 517mila euro. Villa Senni il sito favorito. Città ancora ferma al 50% di differenziata

ilmamilio.it

Si deve fare presto. Anzi, subito. Ma tutti sanno che non sarà possibile procedere nell'immediato. In questo gioco di parole, in questa matassa contraddittoria, si muove la speranza di riuscire a realizzare un’Isola ecologica degna di questo nome a Grottaferrata, paese che dopo almeno otto anni dalla partenza del 'porta a porta' oscilla ancora su percentuali attorno al 50%. Un masso irremovibile in mezzo allo sviluppo delle buone pratiche.

Le cifre sono a disposizione: 517mila euro (346mila a mutuo, il resto finanziati dalla Città metropolitana). Lo stanziamento è stato inserito nel primo anno del Piano delle opere pubbliche. Previsione ottimistica. Troppo. Tanto che quando l’assessore ai Lavori pubblici ha annunciato che i lavori potrebbero ‘iniziare presto’ dalle minoranze si è subito rimarcato quanto tale presupposto sia praticamente impossibile. Innanzitutto perché il sito individuato dal Commissario Prefettizio Giacomo Barbato è fissato su Via delle Vascarelle, contro cui le civiche di Andreotti si sono scagliate nel corso della campagna elettorale. “L’alto valore ambientale dell’impluvio naturale di Squarciarelli – affermò in una nota la compagine civica durante il dibattito conseguente la decisione del Commissario - non ha prezzo e va tutelato da qualsiasi iniziativa che ne comprometterebbe irrimediabilmente il suo valore naturalistico e archeologico”. Via delle Vascarelle insiste in effetti in una zona in cui convivono diverse evidenze: il punto di partenza dell’acquedotto della Julia, ovvero uno degli undici acquedotti che servivano la Roma imperiale, la necropoli di Vigna Schiboni, insediamento datato tra l’età del bronzo e l’età del ferro, una via arcaica, il Convento S. Bonaventura.

La cosa che preme alla politica locale oggi, però, non è solo il sito da scegliere (cosa non da poco), ma i tempi dell’intera operazione. Rita Consoli, per la ‘Città al Governo’, durante l’ultima assise ha rimarcato come su questo aspetto non ci sia una decisione del consiglio, “E’ inverosimile – ha aggiunto - che la cifra possa essere spesa il primo anno. Capisco che siamo al libro dei sogni, ma è più opportuno legarsi alla realtà”. Anche Gianluca Paolucci, di Alleanza Cittadina, ha chiesto dove sarà realizzato il centro, confermando che Vascarelle è un’area con delle problematiche serie. Il sindaco Andreotti è intervenuto spiegando quali sono le linee della giunta da cui a breve: “La mia intenzione - ha detto - è lavorare subito in Commissione sulla vicenda. Grottaferrata è ancora al 50% di raccolta differenziata. Sulla scelta è doveroso ragionare bene. Revocare degli atti è complesso, ma dobbiamo cercare alternative immediate perché rispetto agli altri comuni siamo indietro”.

Garantire un buon servizio e abbassare le cifre in bolletta è una meta che da questa parti è risultata essere irraggiungibile sino ad oggi, sopratutto in termine di standard qualitativi. Prossimamente si dovrà quindi decidere dove fare l’Isola ecologica. Non è stato precisato ancora dove. La zona alternativa, seguendo almeno il percorso logico delle dichiarazioni elettorali, potrebbe essere individuata nella zona di Villa Senni, in un’area non a rischio viabilità, senza evidenze archeologiche e piuttosto isolata rispetto ai contesti residenziali. In quanto tempo? Quali saranno i tempi di realizzazione? Dentro al Palazzo, lì dove si prendono le decisioni, si troveranno le risposte. Ma prima si dovrà passare obbligatoriamente per l’informazione alla città e (magari) al suo coinvolgimento diretto sulle scelte. Perché i rifiuti sono materia di dibattito comune e coinvolgono la quotidianità di 20mila abitanti.

Commenti   

0 #2 giuntaisolafelice 2017-08-02 16:55
Via vecchia di Velletri è la soluzione migliore...... proprio per questo non sarà scelta. Poi dovreste farla!
To be, or not to be....... e l'isola non c'è!
Vorrebbero passare alla storia per essere quelli che la realizzeranno..... pure quillì dè qua del prg volevano passare alla storia e ci sono pure e riusciti MA è stata solo una brutta storia.
Con i saccenti c'è poco da fare ogni cosa sarà complessa..... pure far coincidere la striscia pedonale e il varco del marciapiede.....a Gtf è quasi impossibile! TROPPO LAUREATI per occuparsi dei passaggi pedonali....... per i non laureati "beata ignoranza"
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0 #1 nino bixxio 2017-07-31 18:06
basta giocare. l'isola ecologica si deve fare e subito. chi ha vinto le elezioni è tenuto a trovare la soluzione migliore e realizzarla nei tempi più brevi.
i cittadini accetteranno le scelte logiche, ragionate e ben valutate.
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