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Rocca di Papa: ancora tensione al "Mondo migliore", gli eritrei protestano. "Siamo svantaggiati". Ieri sera giovane medicato in ospedale

protesta MMROCCA DI PAPA (cronaca) - Dopo la mini rivolta di ieri sera, stamane il bis. Gli africani lamentano diversità di trattamento. Dalla San Filippo Nei precisano: "Protetse infondate"

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Ancora tensione nell'hub di Mondo Migliore, lungo via dei Laghi a Rocca di Papa. Dopo la protesta di ieri (LEGGI l'articolo), anche questa mattina un gruppo di una cinquantina di ospiti eritrei del centro di accoglienza castellano si è riversato in strada per far sentire la propria voce.

A provocare la piccola rivolta degli africani, a quanto si apprende, è stata una lite finita in ospedale che sarebbe avvenuta ieri sera proprio tra un eritreo ed un siriano. Uno scontro per futili motivi concluso con qualche colpo proibito che ha costretto all'intervento del 118 al trasporto di un giovane africano al Pronto soccorso del "San Sebastiano" di Frascati.

Stamane, come detto, la nuova rivolta. Una cinquantina di eritrei si è nuovamente riversata sulla via dei Laghi costringendo all'intervento pattuglie di polizia provenienti dai commissariati di Frascati, Marino ed Albano Laziale ed auto dei carabinieri della Stazione di Rocca di Papa e del Nucleo operativo di Frascati. Sul posto per favorire la viabilità anche la polizia locale di Rocca di Papa.

Gli eritrei protesano, a quanto pare, per quella che la più popolosa comunità presente nel centro (circa 200 persone sulle 500 ospititate) ritiene una disparità di trattamento soprattutto nei confronti dei profughi siriani. Disparità che i responsabili della cooperativa San Filippo Neri, che si occupa della gestione del centro insieme ai Padri oblati, tende a smentire. "Tutti gli ospiti godono, come è normale che sia, di identico trattamento. In particolare abbiamo anche dei mediatori culturali eritrei che favoriscono il dialogo con questa comunità".

La tensione, comunque sia, al Mondo Migliore resta decisamente alta.

Commenti   

-2 #1 Alessandro 2017-07-26 11:30
L'Eritrea non è quel paese dove tutti scappano per non fare il servizio militare? Tecnicamente non sono rifugiati ma clandestini... Ancora ce li teniamo?
Quanti miliardi d'euro all'anno costano queste strutture? L'UE perlopiù ci consente di non considerare queste spese nel vincolo sul deficit, quindi per mantenere questi clandestini (8 su 10 come ricordava Macron non sono rifugiati) stiamo creando debito, che richiederà nei prossimi anni un'incremento della pressione fiscale..
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