Covid, vaccino Johnson & Johnson: per il Lazio in arrivo 2,6 milioni di dosi. Meno di una settimana al via libera di Ema

vaccino covid5 ilmamilioFRASCATI (attualità) - Non avrà bisogno della catena del freddo e basterà una sola somministrazione per ottenere l’immunità

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Dopo Pfizer, Moderna e AstraZeneca, alla campagna vaccinale si aggiunge anche il prodotto di Johnson & Johnson. A quanto pare la multinazionale americana ha messo sul mercato un vaccino leggermente diverso dai suoi omologhi: non avrà bisogno della catena del freddo, potrà essere conservato in frigo per tre mesi, e basterà una sola somministrazione per ottenere l’immunità al coronavirus trascorsi 28 mesi dall’inoculazione. Caratteristiche che permetterebbero di aumentare notevolmente e in breve tempo la quantità di persone vaccinate.

 
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Il via libera dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, stando a quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica”, dovrebbe arrivare il prossimo 11 marzo, tra meno di una settimana. L’assessore alla sanità Alessio D’Amato ne aveva già parlato il 17 febbraio, specificando che le dosi prenotate dalla Regione Lazio, per il vaccino Johnson & Johnson, sono ben 5 milioni. Praticamente pari all’intera popolazione laziale (5,897 milioni).

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Questo nuovo e innovativo vaccino prodotto dal colosso americano della farmaceutica, negli Stati Uniti è già disponibile dal 26 febbraio, a seguito dell’approvazione da parte della Food and Drug Administration. A quanto pare sarà in grado di ridurre del 66,1 percento la possibilità di contrarre il virus. Ma c’è di più.

Il vaccino avrebbe un efficacia molto vicina al 100 percento. Sono le parole di Alex Gorsky, amministratore delegato di Johnson & Johnson, che ha recentemente rilasciato un intervista, sempre su “La Repubblica”, piena di incoraggianti propositi. Si parla addirittura di una vaccinazione di massa dei ragazzi e delle ragazze prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.

Intanto, c’è anche un altro vaccino in corsa, il russo Sputnik, in attesa anch’esso del verdetto di Ema. Dai laboratori Enea invece arriva una ricerca che potrebbe rivoluzionare le modalità di produzione degli stessi vaccini. La campagna vaccinale è decisamente entrata nel vivo, e sarà importante sapersi orientare tra tutti gli attori in gioco.

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