Informativa
 
Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy.

Per quanto riguarda la pubblicità, insieme ad alcuni partner selezionati, potremmo utilizzare dati di geolocalizzazione precisi e fare una scansione attiva delle caratteristiche del dispositivo ai fini dell’identificazione, al fine di archiviare e/o accedere a informazioni su un dispositivo e trattare dati personali (es. dati di navigazione, indirizzi IP, dati di utilizzo o identificativi univoci) per le seguenti finalità: annunci e contenuti personalizzati, valutazione dell’annuncio e del contenuto, osservazioni del pubblico; sviluppare e perfezionare i prodotti.

Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento non proseguendo nel sito od acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie chiudendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, interagendo con un link o un pulsante al di fuori di questa informativa o continuando a navigare in altro modo.

Marino, Assessore Cerro commenta Bando borse di studio in favore di orfani di crimini domestici e reati di genere

 
L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali, albero, spazio all'aperto e primo pianoMARINO (attualità - La riflessione dell'esponente della Giunta Colizza
 
ilmamilio.it
 
"Come assessorato alle Politiche Sociali sentiamo il dovere di diffondere la pubblicazione del bando del Ministero degli Interni per l’assegnazione di borse di studio per gli anni 217-218-219 a favore degli orfani di crimini domestici e reati di genere e a favore delle loro famiglie affidatarie. Questa è solo una delle misure di sostegno previste dal decreto n. 71 del 21 maggio 2020, in cui viene pubblicato il regolamento.
 
L’intervento si rivolge ai figli minorenni e maggiorenni non economicamente autosufficienti di vittime di omicidi commessi dal coniuge (anche se legalmente separato o divorziato), dall’altro componente dell’unione civile (anche se questa è cessata) o da una persona con la quale la vittima stessa era legata attraverso una relazione affettiva e una convivenza stabile.
 
Le cronache quotidiane confermano quel che i dati e le statistiche dicono con chiarezza: nella grande maggioranza dei casi si tratta dei figli di donne vittime di femminicidio". Così Barbara Cerro, assessore della Giunta Colizza.
 
“Questa Amministrazione Comunale, sin dal suo insediamento” - conclude Cerro - “ha proposto un modello culturale rispettoso delle differenze di genere e ha svolto ogni anno progetti rivolti soprattutto alle scuole del nostro territorio per la prevenzione della violenza di genere, il rifiuto degli stereotipi caratterizzanti l’universo femminile e la ferma condanna degli abusi perpetrati sulle donne.
 
Questa battaglia di civiltà, seppur lenta ma in modo inesorabile, sta modificando la coscienza e la consapevolezza collettiva. Il prendersi cura delle vittime di crimini domestici anche attraverso misure di sostegno, fino a qualche anno fa impensabile, ne è un esempio concreto che ci fa sperare che la direzione intrapresa è finalmente quella giusta”.
 
Tutti i documenti e i riferimenti per inoltrare la domanda sono disponibili sul sito web istituzionale al link