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Frascati: Consiglio di fuoco, la maggioranza approva il Piano di riequilibrio finanziario

consiglio4 frascati ilmamilioFRASCATI (politica) - I numeri presentati dall'Amministrazione comunale. Ieri in Aula molti dipendenti della Sts

ilmamilio.it - nota stampa

Un Consiglio comunale lungo e dibattuto, con molti dei dipendenti della Sts in Aula per seguire i lavori.

Duri scambi di accuse tra il sindaco e le opposizioni: il primo cittadino (che non ha però ben chiarito cosa abbia fatto in questi due anni e mezzo e come mai non conoscesse lo stato delle cose nonostante il suo passato) ha chiesto responsabilità alle minoranze che, di contro, hanno chiesto spiegazioni alla maggioranza.

LEGGI FOTO & VIDEO - Frascati, protesta in piazza dei dipendenti STS contro il piano di riequilibrio

Il Piano di riequilibrio è stato alla fine approvato con i voti dei consiglieri di maggioranza. Questa la nota dell'Amministrazione comunale.

"Il Consiglio Comunale ha approvato ieri, lunedì 18 novembre 2019, il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (ex art.243 Bis – D.Lgs n.267/2000), nel quale si evince che l’esposizione finanziaria complessiva, cui l’ente deve far fronte, tenuto conto di tutte le posizioni debitorie rilevate e potenziali, ammonta complessivamente ad euro 48.550.156,81 (48 milioni); un passivo dovuto alla gestione degli ultimi venti anni. 191114 aeci

Al fine del graduale riassorbimento dell’esposizione debitoria, l’Ente si impegnerà per i prossimi venti anni alla realizzazione di manovre che riguarderanno: 1) un incremento delle entrate proprie, attraverso una revisione parziale delle aliquote e dei tributi; 2) un’azione mirata al miglioramento della performance di riscossione; 3) una razionalizzazione della spesa corrente; 4) il ricorso, in misura contenuta, a procedure di dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare disponibile; 5) la riorganizzazione di una parte dei servizi attraverso il ricorso ad un piano di esternalizzazioni e alla reinternalizzazione dei servizi, attualmente affidati all’azienda speciale STS. Si è giunti a tale situazione per effetto di una situazione finanziaria non più sostenibile che ha comportato a fine anno, nelle casse comunali, la presenza di una liquidità pari a zero e un totale ricorso alle anticipazioni di tesoreria. Queste, di seguito, nel dettaglio, le criticità rilevate:
1) Accantonamento ulteriore per adeguamento Fondo rischi contenzioso
3.699.500,00
2) Accantonamento per passività potenziali: restituzione TASI per illegittimità deliberazione – II e III Tranches
2.000.000,00
3) Accantonamento per passività potenziali: fallimento STS Srl
771.957,37
4) Accantonamento per passività potenziali: eventuale accertamento AdE per Iva non contabilizzata
1.500.000,00
5) Debiti fuori bilancio già riconosciuti nel 2019 e rateizzati
1.314.105,29
6) Debiti fuori bilancio (ricognizione ex art. 243-bis, comma 7, Tuel)
133.581,02
7) Recupero disavanzo ordinario dal 2018. Differenza dal disavanzo certificato nel rendiconto 2018 rispetto all’obiettivo di rientro del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui al 31/12/2018
10.854.601,53
8) Disavanzo ordinario previsto per il 2019, tenuto conto del risultato positivo di Euro 97.015,59 per il riaccertamento dei residui pro-Piano e al lordo della quota 2019 del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui per Euro 1.373.440,51radioRomaCapitale2 ilmamilio
2.181.041,91
9) Disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui ex art. 243-bis (quote annuali)
26.095.369,69
TOTALE PASSIVITA’ DA RIPIANARE
48.550.156,81
Oltre ciò, le azioni individuate serviranno a garantire il perseguimento degli equilibri di parte corrente dei futuri bilanci con reperimento di ulteriori risorse per complessivi 79.180.011,76 Euro (79 milioni).
«La redazione di questo piano è stata difficile e per molti versi impopolare - dichiara il Vice Sindaco ed Assessore al Bilancio Claudio Gori-. Ma andava fatta per il bene del Comune e dell’intera Comunità. A fronte di sacrifici attuali che servono alla copertura dei debiti generati nel passato, occorre anche considerare gli aspetti positivi che deriveranno dagli introiti provenienti dalle concessioni degli immobili, quali ad esempio: il Mercato Coperto, Mura del Valadier, Scuderie Aldobrandini, Maestre Pie Filippine, Ex Piscina Comunale di Villa Torlonia. Concessioni che garantiranno un importante ricaduta dal punto di vista occupazionale. Inoltre, l’incremento delle tasse dovute all’addizionale IRPEF è di soli 150.000 euro a fronte di una riduzione della tassazione, applicata nel Bilancio 2019 rispetto al bilancio 2017 di 1.850.000 connessa al minor prelievo della TARI pari a euro 700.000 euro, che va sommata alla mancata applicazione della maggiorazione TASI pari allo 0,80% (1.150.000 euro)».
«Il Piano di Riequilibrio approvato dal Consiglio Comunale - sottolinea il Sindaco Roberto Mastrosanti - rappresenta un definitivo spartiacque rispetto agli ultimi venti anni di gestione. Si dice definitivamente basta ad una amministrazione che si impegna in progetti di gestione pubblica dei servizi, anche a livello sovracomunale, che hanno comportato grandi perdite per le casse comunali. Gaia, PCR, STS rappresentano esperienze fallimentari. Con questo piano si punta alla economicità dei servizi e alla loro maggiore efficienza, ad una maggiore attenzione alla gestione delle entrate e della spesa, alla valorizzazione del patrimonio. E’ una strada in salita, ma i numeri di disavanzo emersi non hanno dato alternative».

Commenti   

0 #1 maria 2019-11-20 13:28
I fallimenti hanno nome e cognome e per le vostre visioni, di politici in corso o fuori corso, pagano sempre le persone...
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