Rocca di Papa | Lista Studentesca: “Quartieri morti, zero aggregazione, classe politica ferma. È ora di cambiare”
ROCCA DI PAPA (politica) – Il neonato movimento sulla città: “Un territorio in declino che va cambiato, comunità locale merita di più”
ilmamilio.it
Come Lista studentesca, sentiamo il dovere di intervenire sul futuro di Rocca di Papa. Lo facciamo partendo da una constatazione: Rocca di Papa ha perso progressivamente i propri spazi, le proprie occasioni di incontro e, soprattutto, una visione condivisa del futuro. Mancano spazi sociali, culturali e aggregativi in tutta la città. I quartieri sono sempre più spenti, privi di occasioni di incontro. Una condizione che riguarda l’intero territorio, ma che trova forse la sua espressione più evidente nel centro storico. Un centro che da anni aspetta un progetto di rilancio, una visione capace di restituirgli vita. E neanche questa amministrazione è riuscita a imprimere una direzione.

Nel frattempo si continua a parlare di PNRR, di finanziamenti e di opere pubbliche. Siamo consapevoli dell’importanza degli investimenti, ma crediamo che sia necessario interrogarsi anche su ciò che lasceremo alle generazioni future. Non possiamo limitarci a contare le opere realizzate senza chiederci quale città stiamo costruendo, quali servizi resteranno, quali opportunità nasceranno e quale sarà il peso economico delle scelte di oggi. Perché una parte degli interventi e degli investimenti pubblici si inserisce in un quadro di risorse e impegni che avrà conseguenze anche negli anni a venire. E a viverne gli effetti saremo anche noi, la nostra generazione.

Ma il problema non è soltanto amministrativo. Abbiamo seguito gli ultimi due Consigli comunali in streaming, anche per aggiornarci e comprendere meglio il dibattito cittadino. Quello che abbiamo osservato è un confronto che ci ha lasciato molti interrogativi. Da una parte, una maggioranza apparsa silenziosa, con il dibattito concentrato sull’intervento di pochi assessori. Dall’altra, un’opposizione nella quale convivono figure che fanno politica da decenni, senza che a nostro giudizio questo lungo percorso abbia prodotto un’incidenza sufficiente sul destino della città, e consiglieri che, in alcune occasioni, sembrano assumere posizioni che non restituiscono con chiarezza il ruolo di critica e controllo che dovrebbe spettare a chi siede tra i banchi dell’opposizione. Dove sono finiti i problemi reali delle persone?

Dove si discute dei giovani che non hanno luoghi in cui incontrarsi? Dei quartieri che perdono vitalità? Del centro storico che continua a non trovare una propria identità? Delle opportunità che mancano e di una comunità che rischia di abituarsi all’isolamento? Abbiamo l’impressione che una parte della politica cittadina continui a parlare soprattutto a se stessa, mentre fuori dalle istituzioni cresce la distanza tra la vita quotidiana delle persone e il dibattito politico.

In prospettiva, intendiamo aprire una riflessione sulla possibilità di costruire una vera alternativa civica per Rocca di Papa: una realtà nuova, capace di coinvolgere persone che non appartengono ai circuiti politici tradizionali, che non hanno trascorso gli ultimi decenni nelle istituzioni e che hanno voglia di mettere a disposizione energie, competenze e idee. Perché esiste una Rocca di Papa diversa da quella raccontata nei dibattiti istituzionali. È la Rocca di Papa di chi è cresciuto vedendo aumentare l’isolamento, di chi ha assistito al progressivo declino di luoghi e occasioni di socialità, di chi non si riconosce più in una politica che sembra aver smesso di ascoltare. È da questa Rocca di Papa che vogliamo ripartire.
