Grottaferrata, il Centro Socio Culturale scrive al Commissario: «Si sospenda l’antenna e si riapra il Comitato. Sulla nostra sede non si può decidere senza di noi»
GROTTAFERRATA (attualità) – La dura presa di posizione del mondo associazionistico cittadino
ilmamilio.it – nota stampa
Il Centro Socio Culturale di Grottaferrata ha trasmesso oggi una lettera al Commissario straordinario, dott. Filippo Santarelli, con due richieste: la sospensione della deliberazione n. 108 del 15 ottobre, con la quale il Comune ha riaperto la strada all’installazione di un’antenna nel torrino del Villino delle Civette, e il ritiro dell’avviso con cui si sta costituendo il Comitato comunale sulle antenne, i cui requisiti, così come formulati, escludono la gran parte delle associazioni cittadine.

Il Centro occupa il piano terra del Villino dal 2018 e vi svolge attività ogni giorno. Dell’antenna ha avuto notizia nella primavera del 2025 e da allora ha fatto ciò che si deve quando si ha a cuore un luogo: ha richiesto gli atti, li ha esaminati con i propri tecnici, vi ha riscontrato criticità rilevanti e le ha rappresentate al Dirigente del Settore tecnico, al Sindaco allora in carica e ai consiglieri comunali, e infine, il 9 ottobre 2025, all’intera cittadinanza in un incontro pubblico ospitato nei propri locali. Il 16 ottobre 2025 il Consiglio comunale ha istituito all’unanimità una commissione sul Villino; la stessa Commissione ha poi chiesto, ancora all’unanimità, la riformulazione del Piano antenne e la ricerca di un sito alternativo. Da quel momento il Centro ha scelto la via della fiducia: ha offerto all’Amministrazione piena collaborazione e ha sospeso ogni iniziativa pubblica. A un anno di distanza ha appreso dall’albo pretorio che l’iter riprende. Nessuno lo ha convocato, nessuno gli ha chiesto un parere. Eppure avrebbe avuto molto da dire.

Desta poi sconcerto la vicenda del Comitato. Il Regolamento antenne del 2024 prevede un organo consultivo aperto alle associazioni, il Gruppo Permanente di Valutazione, che in due anni non era mai stato costituito. Il 1° ottobre il Commissario lo ha definito “essenziale” e ne ha disposto l’attivazione con urgenza; il 15 ottobre ha deciso sul Villino senza attenderne il parere e senza farne menzione; il 16 ottobre, il giorno successivo, è stato pubblicato l’avviso per comporlo. Si è deciso prima, e soltanto dopo si è dato avvio all’organo che avrebbe dovuto esprimersi.

A quel Comitato, inoltre, potranno accedere in pochi. Il Consiglio comunale aveva fissato un criterio ampio: è sufficiente che lo statuto dell’associazione contempli la tutela ambientale. La deliberazione del Commissario ha aggiunto condizioni che il Regolamento non prevede: statuto registrato da almeno due anni, finalità ambientale «specifica e qualificante», esclusione delle associazioni con scopi generici, ricreativi, sportivi, di categoria o meramente localistici, attività ambientale documentata e continuativa. L’avviso del Dirigente ne ha introdotte altre ancora: l’esclusione dei comitati spontanei e dei gruppi informali e l’obbligo di una relazione sulle attività degli ultimi due anni. A ogni passaggio l’accesso si restringe, e a restarne fuori sono le associazioni culturali, sociali, giovanili e di quartiere: proprio quelle che in quest’anno si sono impegnate per il Villino. Il Centro ha chiesto al Commissario di ricondurre i requisiti a quelli stabiliti dal Consiglio comunale.

Il Centro ritiene doveroso aggiungere una considerazione al riguardo del silenzio di molte forze politiche: un anno fa sedevano in aula e votavano all’unanimità; oggi tacciono, non manifestano solidarietà al Centro e non intraprendono alcuna azione concreta. Nei prossimi giorni il Centro presenterà una propria istanza di accesso agli atti, per conoscere nel dettaglio quanto è stato deciso dall’ottobre 2025 a oggi e con quali modalità.
Il Centro rivolge infine un appello alle associazioni di Grottaferrata, federate e non, e a tutti i cittadini: manifestino pubblicamente la propria solidarietà per quanto sta accadendo al Villino delle Civette e sostengano il Centro in questa battaglia, che riguarda la salute delle persone e un bene di tutti. E un appello all’Amministrazione: non si chiuda il Comitato con requisiti che escludono le associazioni. Il Villino appartiene alla comunità, e le decisioni che lo riguardano vanno assunte insieme alla comunità. Il Centro non è contrario alla telefonia mobile, di cui riconosce la necessità. È contrario alla scelta di collocare un impianto sulla sommità di un villino storico frequentato ogni giorno da molte persone, e al modo in cui tale scelta è stata assunta. Per il Direttivo, Maria Rosaria Vinciguerra – Presidente CSC di Grottaferrata

