Plusdotazione: come riconoscerla? 6 segnali da tenere in considerazione

Pubblicato: Martedì, 14 Settembre 2021 - redazione attualità

psicologia5 ilmamilioROMA (attualità) - Indicazioni utili per individuare quei bambini con un talento speciale

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I bambini dotati di abilità cognitive sopra la media possono richiedere attenzioni particolari nel corso della loro crescita, non solo per coltivare al meglio questo “dono” ma anche per guidarli e sostenerli, aiutandoli a superare tutti gli inconvenienti legati alle proprie doti.

La plusdotazione cognitiva, infatti, può rappresentare un ostacolo alla socializzazione con i propri pari e favorire l’isolamento del bambino. In assenza di stimoli adeguati, poi, è persino possibile osservare difficoltà e cali nel rendimento scolastico, da ricondursi alla noia e allo scarso interesse del soggetto.
Come riconoscere la plusdotazione nei più piccoli? Quali sono i segnali tipici di un bambino dotato di un elevato QI o di abilità sopra la media?

In questo articolo redatto con la collaborazione di esperti nella valutazione della plusdotazione di un centro specializzato di Roma descriviamo 6 segni importanti da tenere in considerazione.

Un bambino plusdotato cognitivamente…

… È curioso e fa molte domande

I bambini dotati sono in genere molto curiosi del mondo che li circonda e tendono a porsi e a porre continuamente domande, in una costante ricerca di nuova conoscenza.

Spesso, la curiosità dei bambini plusdotati non si ferma alla superficie delle cose, ma si spinge più a fondo, alla ricerca delle cause e delle motivazioni dietro ad un fenomeno osservato. Nel contesto scolastico, ad esempio, questo desiderio di conoscenza non si esaurisce con l’apprendimento delle nozioni necessarie per completare un compito o superare un test, ma vede l’alunno interessarsi a dettagli che possono anche divergere dal focus della lezione.

Tanto a scuola quanto in casa, fornire ad un bambino plusdotato le risposte a tutti i suoi quesiti può essere complesso o frustante. Tuttavia, è fondamentale non scoraggiare questo atteggiamento, onde evitare di demotivare il bambino e portarlo a chiudersi.

… Svolge i compiti assegnati scegliendo un proprio approccio

I bambini plusdotati tendono a sviluppare metodi autonomi per risolvere i problemi e per assolvere ai compiti assegnati.

Questo fenomeno è particolarmente evidente a scuola: non di rado i soggetti con abilità cognitive oltre la media tendono, ad esempio, a focalizzare la propria attenzione su singoli aspetti di un quesito o di una richiesta, approfondendo quanto da loro ritenuto interessante (anche a costo di divergere dal vero obiettivo del compito).

È importante, per gli insegnanti, evitare di punire la tendenza ad “andare per la tangente” e a non seguire le indicazioni ricevute. Il pericolo, infatti, è quello di danneggiare l’autostima del bambino e didisincentivarlo ad impegnarsi.

In più, non di rado i bambini dotati tendono a preferire le attività svolte in solitaria e a “perdersi nei propri pensieri”.

… Possiede un vocabolario ampio e preferisce conversare con gli adulti

I bambini plusdotati tipicamente padroneggiano un numero di vocaboli ben più ampio rispetto a quello dei propri pari, inclusi termini astratti e figurativi. Questo fenomeno trova spiegazione nella propensione alla lettura o alla scelta di testi più complessi, ma anche nella capacità di intuire il significato di un termine sconosciuto semplicemente basandosi sul contesto nel quale viene impiegato.

Non sorprende dunque scoprire che tra i segnali più comuni di un figlio con capacità cognitive superiori alla media ci sia la tendenza a preferire il contatto e la conversazione con persone adulte invece che con i propri coetanei.

Questo aspetto rappresenta un’arma a doppio taglio per il bambino: se da un lato l’interlocuzione con gli adulti può tradursi in una importante fonte di stimoli, dall’altro il pericolo di non riuscire a stabilire legami con i propri pari e di isolarsi diventa particolarmente vivo.

… Pensa in modo originale

I bambini dotati sono spesso molto fantasiosi, capaci di ragionare in maniera astratta e di connettere idee e conoscenze attinenti ad aree e tematiche diverse. Non di rado, la plusdotazione si accompagna ad una fervente immaginazione e a una grande creatività, che può palesarsi con l’ideazione di racconti dalle trame molto intricate, ma anche di recite e canzoni.

Tra gli aspetti più singolari, poi, rientra anche uno spiccato senso dell’umorismo.

 

… È capace di apprendere da solo nuove capacità e concetti

I bambini plusdotati imparano molto velocemente e hanno bisogno di molta meno pratica prima di padroneggiare un concetto o un’abilità rispetto ai propri coetanei. In molti casi si osservano una buona memoria e/o capacità di ragionamento avanzate. Non di rado, questi bambini imparano a leggere e a scrivere ancor prima dell’ingresso a scuola.

Secondo alcuni studi, lo studente medio ha bisogno di sentir ripetere un concetto dalle 8 alle 15 volte prima di apprenderlo e farlo proprio, mentre nei bambini plusdotati il numero delle ripetizioni necessarie scenderebbe ad 1-2. Ne consegue che nel contesto di scuole con programmi tradizionali gli studenti cognitivamente più dotati corrono il rischio di annoiarsi e di dissociarsi dalle lezioni.

… Ha punti di vista e opinioni ben precise

Spesso i bambini più dotati dal punto di vista cognitivo sviluppano opinioni e sentimenti molto forti a riguardo delle situazioni e dei temi che stanno loro a cuore. Parallelamente, in molti casi risultano più consapevoli delle emozioni e delle idee altrui.

Questa maggiore consapevolezza di sé e del prossimo può avere anche conseguenze negative e portare allo sviluppo di un carattere introverso, spesso legato alla sensazione di “essere diversi dagli altri”.

 

Cosa fare quando un bambino mostra segni di plusdotazione cognitiva

Rivolgersi ad un centro specializzato o ad un neuropsichiatra dell’età evolutiva è senza dubbio un passo importante quando esiste il sospetto che nostro figlio possa avere capacità cognitive oltre la media.

Definire insieme con un team di esperti il percorso più indicato per le caratteristiche, capacità e inclinazioni del bambino è infatti il modo migliore per aiutarlo a valorizzare il suo dono e a superare tutte le sfide ad esso connesse.

Per maggiori informazioni sulla plusdotazione cognitiva nei più piccoli, puoi consultare le FAQ redatte dalla Onlus Step-Net.

 


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