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Oro ai mondiali di nuoto sincronizzato, Flamini: “Dopo il bronzo a Kazan, sapevamo che potevamo farcela”

VELLETRI (nuoto sincronizzato) – La veliterna campionessa del mondo: “Sono stati tre anni duri e molto intensi.”

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A distanza di qualche giorno dall’aver conquistato il gradino più alto del podio ai Mondiali di Nuoto sincronizzato a Budapest, grazie alla straordinaria performance con Giorgio Minisini, Manila Flamini di Velletri si volta indietro e ricostruisce attimo dopo attimo il lavoro svolto in questi anni: la fatica, l’impegno e la voglia di vincere.

“Da quando è nata questa nuova disciplina del doppio misto – dichiara la Flamini - abbiamo sempre lavorato per arrivare a questo risultato. Sono stati 3 anni duri e molto intensi.” Un sacrificio costante che ha portato i due campioni a superare la Russia con l’immensa esecuzione di “A scream from Lampedusa” una coreografia di Anastasija Ermakov che fotografa il dramma, la speranza e l’amore dei migranti che scappano dalle loro terre. “Dopo il bronzo ai mondiali di Kazan – prosegue la Flamini - abbiamo avuto la conferma che non dovevamo arrenderci perché avevamo tutte le carte in regola per battere una potenza mondiale come la Russia. Durante gli allenamenti di 9 ore al giorno quello che ci spingeva a superare la fatica era senz'altro raggiungere il nostro sogno, diventare campioni del mondo”. Un sogno che è diventato realtà. Un oro storico per l’Italia che rende orgogliosi soprattutto i Castelli romani.

 

foto tratta da facebook