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Regione Lazio, 203 sindaci chiedono lo Zingaretti bis. Ci sono anche Andreotti, Crestini e Di Felice

ROMA (politica) - I primi cittadini sottoscrivono un appello apprezzando il lavoro di risanamento svolto dal governatore in questi anni

ilmamilio.it

Su 378 Comuni complessivamente presenti nella regione, sono 203 i sindaci di tutto il Lazio provenienti dal civismo e da diversi schieramenti politici che hanno firmato un appello a favore del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, individuandolo come "l'unico leader possibile per un Lazio ancora più forte e competitivo".

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E' quanto si legge in una nota del Comitato Coordinamento dei Sindaci del Lazio. I nomi dei primi cittadini firmatari sono consultabili sul sito www.sindaciperzingaretti.it.  "In anni drammatici di tagli e di radicali trasformazioni istituzionali - scrivono nell'appello - la Regione ha tenuto e Nicola Zingaretti è stato un buon presidente. Per questo pensiamo che il suo lavoro debba continuare anche nella prossima consiliatura. Sarebbe la prima volta nel Lazio, ma proprio di questo abbiamo bisogno. Per difendere insieme le nostre comunità ed essere più forti nella competizione nazionale e internazionale". 

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"Negli ultimi anni, caratterizzati da una crisi sociale drammatica e da una riduzione della spesa pubblica - si legge nell'appello - noi sindaci siamo stati sul fronte. Nel Lazio questa situazione e' stata ancora più complessa. Una Regione che nel 2013 pagava le imprese e gli stessi enti locali dopo 1015 giorni rappresentava un problema immenso. E' stata una stagione difficile, ma anche di riscossa e ricostruzione. Oggi molti problemi rimangono aperti – proseguono i sindaci - ma il Lazio è più forte e, se è più forte la nostra comunità regionale, siamo più forti anche noi. In questi anni il presidente Zingaretti, dopo aver ereditato uno squilibrio di bilancio e una struttura burocratica obsoleta, ha iniziato a cambiare. Il lavoro paziente di risanamento e la drastica riduzione degli sprechi hanno significato anche più risposte per i territori - si legge all'interno del sito - Oggi la sanità è finalmente in attivo ed è iniziata una nuova stagione di assunzioni e di stabilizzazioni dei precari, sono aumentati i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle cure".

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"Cotral è un'azienda sana: dopo quasi 20 anni nuovi bus arrivano in tutti i territori e i pendolari possono utilizzare una flotta di treni rinnovata per l'80%. La programmazione europea e il saldo dei debiti ci riconsegnano una Regione più seria e affidabile. Finalmente la nostra comunita' regionale non è più il problema italiano, ma torna a investire e a essere competitiva. Le comunità locali del Lazio possono oggi guardare alla Regione con speranza e positività, a partire dalla Capitale. Una Regione risanata e più forte è condizione essenziale per aiutarci a migliorare la rete dei servizi alla persona, sostenere chi è in difficoltà e creare nuova occupazione. Ora non dobbiamo fermarci e non possiamo tornare indietro - si legge infine - Questi primi risultati vanno consolidati".

Tra i sindaci che hanno firmato l'appello figurano Nicola Marini (Albano Laziale), Milvia Monachesi (Castel Gandolfo), Giovanni Terzulli (Ciampino), Roberto Di Felice (Ariccia), Luciano Andreotti (Grottaferrata), Damiano Pucci (Rocca Priora), Emanuele Crestini (Rocca di Papa), Maurizio Caliciotti (Lariano), Augusto Cappellini (Colonna), Emanuele Pucci (Monte Porzio Catone), Alberto Latini (Valmontone), Lorenzo Piazzai (Zagarolo), Felicetto Angelini (Artena), Adolfo De Angelis (Palestrina), Maria Assunta Boccardelli (Segni).