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Come Ciampino è diventata la città delle querele e dell'incomunicabilità. Come l'Amministrazione Ballico è già giunta al capolinea

CIAMPINO (politica) - Clima difficile in città e nella scena politica mentre la sindaca cerca di mettere in piedi il proprio futuro amministrativo. Ma l'avventura è già politicamente chiusa

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Sono ore critiche per l'Amministrazione Ballico, alla guida di Ciampino da meno di un anno. Ore nelle quali a dominare la scena ci sono la riconsegna (forse sì, forse no) delle deleghe assessorili alla sindaca e, soprattutto, le varie querelle (quella della "monnezza" su tutte) che stanno minando la tenuta della squadra di governo cittadino. Non solo: ore in cui i 5 di "Progetto Comune", gruppo consiliare nato nelle scorse settimane palesemente per porsi in una posizione critico-alternativa a quella della Ballico e di parte della sua maggioranza, stando a quello che si viene a sapere stanno iniziando a far pesare la propria posizione. Richiedendo una ulteriore visibilità in Giunta che vada oltre l'assessorato di Marcello Muzi, vero animatore dell'iniziativa politica.

Ore nelle quali la sindaca non utilizza i canali ufficiali (anche quelli social per i quali si era detta ad inizio mandato ferma sostenitrice) per comunicare il proprio pensiero. Ore di incomunicabilità.

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E mentre, sulla pagina Facebook del Comune tra gli ultimissimi post campeggia quello dell'assessore Contestabile sulla campagna di comunicazione contro la violenza di genere, Ciampino diventa ancor più la città delle querele. Ne stanno volando, a quanto si legge da più parti e a quanto si viene a sapere, a mucchi. 

"Riteniamo discutibile quanto sta accadendo nel Comune di Ciampino. L'associazione Gente Libera, che esprime il vice sindaco dell'Amministrazione Ballico, Ivan Boccali, padre fondatore dell'Associazione stessa, tramite il suo Presidente, dopo aver inviato, qualche mese fa, lettere di risarcimento danni di immagine ai cittadini critici verso l'amministrazione, oggi querela nuovi cittadini di Ciampino per diffamazione per aver criticato politicamente il suo movimento e i suoi politici di riferimento. Siamo certi che i cittadini sapranno difendersi nelle sedi opportune", scrive il Partito democratico di Ciampino sulla propria pagina Facebook.

"Riteniamo sacrosanto il diritto di critica di tutti i cittadini, anche se a volte duro e impietoso, siamo stati i primi ad aver subito attacchi politici a volte aspri, ma ritenevamo e riteniamo, che la politica e i politici debbano rispondere con l'unica arma in loro possesso, e cioè l'azione e i fatti per la comunità, un'arma importante per tacitare critiche e produrre consenso", aggiungono. "Chiediamo alla sindaca di intervenire immediatamente per interrompere questo modus operandi".

 

Sulla stessa linea l'ex vicesindaco ed oggi amministratore di un gruppo Facebook di Ciampino Sergio Pede. "Lettere con richiesta di risarcimenti, querele. Questa è diventata la politica a Ciampino. Ma che sta succedendo? Non sono gradite le offese? Giusto. Ma per per la verità io non le ho lette. Non sono gradite le critiche? Sbagliato! Le critiche non offensive sono il sale della politica e della democrazia", scrive un Pede che pure in questi ultimi 15 mesi è stato un fermo e convinto sostenitore della Ballico.

"In 40 anni di vita politica un clima del genere non l’ho mai visto. La politica è mediazione, condivisione, attuazione dei programmi, anche ricerca del consenso con mezzi legittimi. A Ciampino in questo momento si sta facendo esattamente il contrario. Si sta facendo terra bruciata intorno alla coalizione che ha vinto le elezioni, con la promessa del cambiamento. Ma non era questo il cambiamento che si chiedeva. I cittadini si stanno stancando. Non date retta ai LIKE (che sono sempre delle stesse persone). Non sprecate questa irripetibile occasione. La "luna di miele" è finita da un pezzo. I cittadini ora vogliono i fatti, non le liti", scrive ancora il buon Pede in un post che di fatto segna la fine del sostegno incondizionato offerto alla Ballico in questi 15 mesi. Come si cambia...

E' evidente che nel clima che si è creato, col progressivo isolamento dell'Amministrazione - che non ha certo brillato per i risultati conseguiti in questi 11 mesi di governo - segni la fine più che anticipata dell'esperienza politica della sindaca Ballico. Una crisi che per come si è formata, dentro e fuori le stanze del Comune, appare come la tempesta perfetta. Come scriveramo a settembre, dai selfie e dalle feste si sarebbe dovuti passare ai fatti. Come scrivevamo ieri, quale che sarà l'assetto che la sindaca riuscirà a tirare fuori, sarà un assetto incerottato, destinato a durare poco. Esperienza, dunque, al capolina.

 

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