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Le 'Sardine' a Piazza San Giovanni. Molte le adesioni dai Castelli Romani

CIAMPINO (politica) - Partiti dalle stazioni dei castelli romani

ilmamilio.it

Sono state centinaia le persone, appartenenti alle 'Sardine dei Castelli romani', che hanno preso parte al raduno di Piazza San Giovanni di questo pomeriggio. Sono partiti dalle stazioni di Campoleone, Velletri, Lanuvio Ciampino, Albano e hanno raggiunto Roma con gli striscioni. 

mercatino natale frascati 191201

"Già da sta mattina in tutti i castelli romani fervevano i preparativi per la manifestazione del pomeriggio in piazza San Giovanni - afferma Tiberio Di Pietro, referente dei castelli romani - In prima battuta si è valutata l' ipotesi di affittare 5 pullman turistici al fine di trasportare congiuntamente i più 300 manifestanti provenienti dai castelli, alla fine si è optato per lo spostamento in treno degli stessi,in coerenza con il nostro spirito ecologista". "La manifestazione sentita e partecipata si è svolta nel migliore dei modi possibili - prosegue -  poiché in quella piazza non v' erano etichette ma persone, sensibilità ed emozioni differenti tutte improntate al piacere nel ritrovare finalmente una piazza capace di ascoltare e di rimettere i valori umani al primo posto. Finalmente l' umana istanza è stata accolta, ci auguriamo che tutto quel calore percepito non si dissipi e che sempre più massivamente esso si diffonda nel cuore e nelle menti delle persone, e che tutti questi valori tornino ad essere la normalità all' interno della dimensione sociale nella quale ci troviamo ad agire". 

"L'idea era riempire la piazza e cambiare un po' la percezione della politica in questi anni. Direi che l'obiettivo è stato raggiunto", ha detto il leader delle Sardine Mattia Santori.

"Ripensare i decreti sicurezza", ha chiesto Santori dal palco, elencando "le proposte" del movimento. Una parte della piazza rumoreggia e allora il leader bolognese si corregge "va bene: abrogare i decreti sicurezza". Tra le altre richieste "chi è eletto faccia politica nelle sedi proprie e non stia sempre in campagna elettorale", "chi è ministro comunichi solo per canali istituzionali", la politica sia trasparente nell'uso delle risorse sui social, "la stampa traduca le informazioni in messaggi fedeli ai fatti", "la violenza sia esclusa dalla politica nei toni e nei contenuti e quella verbale sia equiparata a quella fisica". 

"Ecco le nostre proposte - ha detto Santori - pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzionali a fare politica invece di fare campagna elettorale permanentemente. Che la violenza venga esclusa dai toni della politica in ogni sua forma, che la violenza verbale venga equiparata alla violenza fisica", ha scandito Santori. "Le Sardine non sono mai esistite, in quelle piazze non c'erano che persone ancora capaci di distinguere la politica dal marketing. Ed è lì che siamo diventati scomodi" ha detto il leader delle Sardine. "Abbiamo vinto 113 piazze a zero in un mese", ha aggiunto. Noi non vogliamo sostituirci a nessun movimento di lotta dal basso, non vogliamo rubare le piazze a nessuno".

In chiusura, dopo i vari interventi, hanno risuonato le note di 'Bella Ciao', come era già avvenuto nel corso della manifestazione, con gli organizzatori che hanno intonato la canzone abbracciati sul palco. Molti i cartelli contro il leader leghista ed ex ministro dell'Interno Matteo Salvini. Dopo 'Bella Ciao' è stata la volta dell'Inno di Mameli. "Basta razzismo", hanno cantato alcuni ragazzi africani che si sono presentati come le "sardine nere". Moltissimi i giovani presenti.