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Rocca di Papa e il problema scuole. Genitori si mobilitano sul rischio ‘sovraffollamento’ al ‘Pocek’

ROCCA DI PAPA (attualità) – La zona al centro delle preoccupazioni da anni anche per il caso-Radon

ilmamilio.it

A Rocca di Papa sta emergendo in questi giorni un problema molto complesso. La Scuola Centro Urbano, in Corso della Costituente, è como noto sotto sequestro e indisponibile dalle ore seguenti la drammatica esplosione del Comune del 10 giugno scorso. Il Comune, conseguentemente, non essendosi sbloccata la situazione al fine di recuperare in tempi rapidi la fruizione dell’edificio, trasferirà in altri plessi del territorio centinaia di studenti per affrontare l’emergenza. Otto sezioni della Scuola Primaria saranno ospitate presso la scuola media “Pocek”. Alcuni genitori si sono subito preoccupati e si stanno mobilitando dato che l’immobile già ospita circa 300 alunni. Il rischio percepito è quello del sovraffollamento, della criticità della sicurezza e di altri disagi. I bambini rimarranno lì, infatti, presumibilmente almeno fino al mese di novembre.

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E' nato nel frattempo un 'Comitato’, costituto da quei cittadini che non sono d'accordo con la decisione presa dall'Amministrazione. “Il bene e la sicurezza dei bambini dovrebbero essere le prime preoccupazioni di un paese – scrivono alcuni genitori - e non solo da parte del chi lo governa”. Iniziata anche una campagna di adesioni.

Il 'Pocek' avrà bisogno di alcuni lavori di adeguamento non di poco conto. Acea sta già intervenendo sulla struttura. Redatto dalle autorità comunali un cronoprogramma che dovrebbe ultimarsi prima dell'inizio dell'anno scolastico. La terrazza dell'area dovrà essere resa impermeabile, in più si dovrà agire sulle norme di sicurezza e i servizi igienici. Gli alunni dovranno mangiare i cibi in classe. Per questo si dovranno predisporre spazi per i cibi. Meno di un mese basterà? E' questo il quesito che incombe.

Una situazione complessa che deve anche confrontarsi con un altro problema che allarma da anni: la presenza del radon. Un esperto analizzerà prossimamente i dati risultanti dal monitoraggio comunale e vagliare la necessità di interventi, se necessari. Verranno effettuate inoltre altre misurazioni. La zona, come detto, è da tempo sotto osservazione. È solo del Giugno scorso infatti la notizia di valori superiori dal limite di legge nella sede del Parco dei Castelli Romani, poco distante dalla scuola, che ha causato il trasferimento momentaneo in altra sede dei Guardiaparco per permettere la messa in sicurezza di villa Barattolo.

In città nel frattempo è iniziato l'inevitabile dibattito, anche via social, tra chi già contesta la scelta e chi attende di vedere come sarà approntato l’edificio prima di fare le dovute valutazioni. C’è dibattito anche sul perché l’amministrazione non abbia scelto altri edifici religiosi. Il Comune avrebbe escluso l’idea perché sarebbe stato illogico o potenzialmente dannoso per l’erario sostenere un affitto con delle strutture comunali a disposizione. Tuttavia c’è chi sostiene che con i finanziamenti regionali erogati si sarebbe potuto affrontare il tema, concertando anche i costi con i privati in una situazione di emergenza ed evitando così il concentramento sul Pocek.

Va inoltre sottolineato che i tempi di questa operazione sono incerti. Le indagini sul 10 Giugno infatti stanno andando avanti e l’incidente probatorio per la scuola del Centro Urbano sembra sia previsto a novembre. Nel frattempo è stato deciso che due sezioni della scuola dell’Infanzia andranno presso le Suore d’Ivrea a titolo gratuito, una terza andrà in zona Vigne.

Situazione per ora in fase di studio, ma che potrebbe accendersi in prossimità del suono della prima campanella.

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