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Pocci: «Velletri modello di integrazione. No al decreto Salvini»

VELLETRI (politica) - Presa di posizione del primo cittadino 

ilmamilio.it - nota stampa

Orlando Pocci, Sindaco di Velletri, ha preso una dura posizione sul decreto sicurezza: «Alla luce di quanto sta accadendo dopo l’approvazione del cosiddetto decreto Salvini sulla sicurezza, che di fatto ha creato dei nemici inesistenti come “il clandestino”, esprimo preoccupazione e condivido l’appello lanciato da più parti sulla necessità di aprire un tavolo di confronto tra il Governo e l’ANCI.

Salvini ha fatto propria la massima di Joseph Goebbels: “Ripetere una bugia cento, mille, un milione di volte diventerà una verità” prendersela con gli ultimi per coprire il fallimento del suo Ministero dell’Interno, che finora ha lasciato le questure senza interventi significativi per rilanciare il loro ruolo ed attività sul territorio, scegliendo la leva dell’uso continuativo della sola propaganda mirando in modo cattivo un nemico inerte».

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«Ritengo che non possano rimanere inascoltate le perplessità e i dubbi di molti sindaci ed amministratori rispetto a quanto prevede il decreto. Proprio i Comuni  sono gli enti su cui ricadranno i maggiori effetti dell’applicazione della Legge 132/2018, con cui rischiamo di espellere dal circuito della legalità migliaia di persone che finora sono state accolte e protette attraverso il sistema degli SPRAR.
La mancata possibilità da parte dei migranti di richiedere la residenza presso i Comuni, potrebbe generare tensioni ulteriori. Dobbiamo evitare che si generi insicurezza tra i cittadini».

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«A Velletri abbiamo costruito un modello di integrazione che sta funzionando, la recente visita dell’UNHCR presso il nostro CAS ne è stata un’ulteriore riprova.Stiamo mettendo in rete le diverse realtà del volontariato laico e cattolico affinché nessuno si senta escluso ed emarginato.
Credo che la sicurezza si costruisca attraverso l’integrazione e sconfiggendo quell’emarginazione che rappresenta un terreno fertile per la criminalità organizzata. Ma Salvini ci deve poi dire che cosa ha fatto contro il caporalato».