Informativa
 
Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy.

Per quanto riguarda la pubblicità, insieme ad alcuni partner selezionati, potremmo utilizzare dati di geolocalizzazione precisi e fare una scansione attiva delle caratteristiche del dispositivo ai fini dell’identificazione, al fine di archiviare e/o accedere a informazioni su un dispositivo e trattare dati personali (es. dati di navigazione, indirizzi IP, dati di utilizzo o identificativi univoci) per le seguenti finalità: annunci e contenuti personalizzati, valutazione dell’annuncio e del contenuto, osservazioni del pubblico; sviluppare e perfezionare i prodotti.

Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento non proseguendo nel sito od acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie chiudendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, interagendo con un link o un pulsante al di fuori di questa informativa o continuando a navigare in altro modo.

14enne vittima di violenza e rapina: fermata una 'Baby gang'

ROMA (cronaca) - La vittima picchiata per il cellulare

ilmamilio.it

Ancora bullismo. I genitori di un 14enne, si sono presentati nei giorni scorsi al commissariato Romanina per denunciare episodi di violenza e rapina nei confronti di quest’ultimo da parte di alcuni coetanei. Già nei giorni precedenti, la vittima, era stata aggredita, picchiata e privata del telefono cellulare, recuperato solo in tarda serata dai genitori stessi. La gang, composta da 4 minorenni, di 12 e 16 anni, nel primo pomeriggio di ieri, hanno individuato nuovamente il ragazzino, e, anche questa volta, dopo averlo accerchiato, l’hanno colpito ripetutamente al viso e al corpo, con pugni e schiaffi, fino a procurargli delle ferite da taglio su una coscia utilizzando il vetro di una bottiglia rotta.

Poi, sotto la minaccia di un coltello puntato alla gola, l’hanno costretto a seguirli sotto un gazebo e lì, prima di fuggire via, gli hanno rubato il portafoglio con dentro 12 euro, una catenina d’oro che aveva al collo, un anello ed il telefono cellulare. Acquisita la denuncia, gli agenti della Polizia di Stato della squadra investigativa del commissariato, diretti da Laura Petroni, grazie agli indizi forniti, e all’esame degli intestatari dei telefoni, sono riusciti in poco tempo ad identificare tutti i responsabili delle aggressioni e a recuperare parte della refurtiva.

Due di questi, 16enni, sono stati arrestati per concorso in rapina aggravata e accompagnati in un centro di prima accoglienza mentre gli altri due, 12enni, sono stati denunciati per lo stesso reato al Tribunale per i minorenni e poi affidati ai rispettivi genitori.