Grottaferrata | Carlà (Psi): “Antenna nel Villino, il Re è nudo”
GROTTAFERRATA (attualità) – Le considerazioni in un comunicato stampa
ilmamilio.it
La vicenda dell’installazione di una stazione radio base della società Cellnex nella torretta dello storico Villino delle Civette a Grottaferrata (situato in Viale Dusmet) è tornata al centro del dibattito qualche giorno fa. Gli uffici comunali, sotto la gestione dell’amministrazione commissariale succeduta alla giunta Di Bernardo, hanno siglato un accordo transattivo (Delibera n. 108) con Cellnex Italia S.p.A. L’accordo sblocca la controversia legata al contratto di locazione stipulato a febbraio 2025, fissando un canone annuo di 6.000 euro ed eliminando una serie di interventi originariamente a carico della società telefonica. Un’altra transazione, come per il Traiano… Gli “stessi” Uffici Comunali…

La controversia poi non era fra Azienda e Amministrazione. “La transazione ha previsto la rinuncia da parte della società a ulteriori pretese nei confronti dei dipendenti dell’Ente. Si tratta di una previsione che può anche rispondere a legittime esigenze di definizione complessiva della controversia, ma che rende ancora più necessario comprendere quali valutazioni abbiano condotto l’Amministrazione a individuare proprio quelle condizioni economiche e contrattuali e a ritenerle vantaggiose per l’ente. La domanda, dunque, non riguarda la tutela dei dipendenti, che deve essere garantita nel rispetto delle norme, ma la convenienza complessiva dell’operazione per il Comune e per i cittadini, anche in virtù del fatto che non si conoscono i perché dell’azione della società contro un dirigente persona fisica e non contro l’ente stesso.”

Le opposizioni civiche e i partiti politici hanno criticato aspramente l’operato degli uffici tecnici e del commissario prefettizio. Viene contestata la scelta della passata amministrazione di proporre il Villino delle Civette come alternativa pubblica, dopo aver inizialmente negato all’azienda l’installazione su un terreno privato situato a poca distanza.

Le attuali forze di opposizione al posizionamento dell’Antenna nel Villino puntano il dito sul tema “il Consiglio Comunale aveva espresso una posizione unanime e compatta, manifestando la contrarietà all’intervento a tutela del territorio e del contesto urbano. Alla luce degli elementi disponibili, tra cui il mancato avvio dei lavori da parte del gestore, riteniamo che sussistessero margini per approfondire ulteriormente le possibilità di risoluzione del rapporto contrattuale e di individuazione di una diversa localizzazione dell’impianto”. Molti di quelli che attualmente contestano facevano parte dell’Amministrazione decaduta, ed erano a conoscenza dei fatti…

Al Fandom dell’ex Sindaco non è parso vero di ritirare fuori il loro cavallo di battaglia: se non si fosse fatta cadere l’Amministrazione si sarebbe potuto addivenire ad una situazione migliore e concordata fra le parti. Del resto l’antenna è nascosta e non punta direttamente sul Villino…

La firma del contratto ha riacceso la forte indignazione dei comitati locali e delle associazioni giovanili e culturali che utilizzano quotidianamente gli spazi del Villino. La struttura, un pregevole edificio in stile liberty adiacente alla biblioteca comunale, viene difesa dai cittadini come luogo pubblico destinato alla cultura e allo studio, ritenuto totalmente incompatibile con un’antenna per la telefonia mobile. Ma nessuno cita le almeno 8 antenne poste sul campanile della Chiesa di San Pio X, praticamente di fronte a quella oggetto del contendere… Tutto questo vociare non è frutto di barricate in piazza o sit-in davanti al Villino. È frutto di post e comunicati social, utilizzando le stazioni radio base… C’è qualcosa che non torna…
La prossima Amministrazione dovrà ridefinire un Piano Antenne che tenga conto NON SOLO di (eventuali) nuove postazioni MA ANCHE LA SOSTITUZIONE DELLA VECCHIE STAZIONI RADIO BASE CON LE NUOVE A TECNOLOGIA MENO INVASIVA sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista delle onde elettromagnetiche.

