Grottaferrata | PD: “Antenne e gestione del territorio: il fallimento della linea conflittuale e le scelte del commissario”
GROTTAFERRATA (politica) – Il comunicato del PD
ilmamilio.it
Gli ultimi sviluppi della vicenda legata alla stazione radio base (Antenna fissa che collega telefoni cellulari, tablet e altri dispositivi) di via Dusmet, presso lo storico Villino delle Civette, insieme ai casi precedenti e molto simili di via della Cartiera e del quartiere Pratone, impone una seria e lucida riflessione politica a tutela di Grottaferrata e dei suoi cittadini.

Il Partito Democratico rivendica il lavoro svolto quando il Consiglio Comunale del 23 febbraio 2024 ha approvato il Piano Comunale per la Localizzazione degli Impianti per la Telefonia Mobile e il relativo Regolamento (P.R.A.E.E.T.). Un provvedimento fondamentale che permette al Comune di avere voce in capitolo e indirizzare le installazioni verso zone preferenziali, evitando l’anarchia delle richieste selvagge da parte dei gestori. Ricordiamo che tra i sostenitori di quel piano vi era anche l’allora consigliere delegato alla prevenzione dei rischi ambientali, poi folgorato sulla via della minoranza tra le fila di Fratelli d’Italia.

Di fronte alle comprensibili proteste sollevate dalle installazioni di antenne in aree sensibili – come il Pratone o il Villino delle Civette, edificio dal profondo valore storico e culturale per la nostra comunità – è stato proprio il Partito Democratico a promuovere un confronto in Consiglio. Grazie a questa iniziativa, si era giunti a una sintesi condivisa all’unanimità dall’aula per rivedere alcuni aspetti del piano attraverso apposite commissioni consiliari.

Purtroppo, la fine anticipata dell’amministrazione ha interrotto i lavori della commissione. Da quel momento, gli uffici tecnici hanno scelto di perseguire la strada del muro contro muro, tentando di sospendere e annullare gli iter autorizzativi per vie legali.

Oggi, i fatti certificano il totale fallimento di questa strategia conflittuale su tutti e tre i siti (prima via della Cartiera e Pratone, adesso via Dusmet). Il PD ribadisce la propria linea: le stazioni radio base sono considerate infrastrutture strategiche a livello nazionale e ogni sito presenta inevitabili criticità sul territorio. La soluzione non si trova nei tribunali, ma nella pianificazione e negli accordi con le società di telefonia per concordare localizzazioni condivise o delocalizzazioni in siti alternativi meno impattanti.
Salvaguardare in primis il pregio storico del villino di via Dusmet. Sul fronte della salute pubblica, la nostra battaglia futura sarà chiara: pretendere un monitoraggio costante e stringente per verificare i valori reali dell’inquinamento elettromagnetico. Gli allarmismi sollevati in questi giorni da Fratelli d’Italia sono unicamente strumentali, utili solo a cavalcare le paure dei cittadini senza proporre uno straccio di alternativa realistica.
A rendere lo scenario ancora più amaro si aggiunge una recente decisione del Commissario Straordinario. Con la delibera del 22 ottobre u.s., avente a oggetto le modifiche al fabbisogno di personale, il Commissario ha di fatto spalancato le porte all’assunzione a tempo indeterminato, tramite l’utilizzo di graduatorie di altri enti, dell’attuale dirigente del Settore Tecnico-Ambiente.
Parliamo dello stesso dirigente responsabile della gestione dei ricorsi sulle antenne e della conseguente sconfitta su tutti i fronti. Come Partito Democratico avevamo già espresso forti riserve, invitando il Commissario alla massima prudenza, specialmente alla luce delle vicende amministrative e delle tensioni che hanno decretato la caduta della passata amministrazione.
Rimaniamo profondamente sconcertati da questa scelta: a soli sei/sette mesi dalle prossime elezioni comunali, e a fronte di numerose opzioni alternative disponibili, si è voluto blindare una figura apicale legata a una gestione tecnica quantomeno discutibile, ipotecando le scelte organizzative della futura amministrazione politica che i cittadini sceglieranno a breve.
Il Segretario del Partito Democratico di Grottaferrata
