Grottaferrata | “PostOpera”, hairstyle e non solo. I video di divulgazione culturale sul territorio creano l’oiriginalità
GROTTAFERRATA (attualità) – Grande successo per i video che raccontano il territorio da Ad Decimum a Tusculum, fino all’Abbazia di Grottaferrata
ilmamilio.it
Riccardo Monti, hairstylist e fondatore di PostOpera a Grottaferrata in Via Garibaldi 22, è un professionista riconosciuto nel mondo dell’hairstyling creativo, ma da qualche tempo lo è anche per un’idea che ha trovato subito molti consensi: la promozione culturale del territorio di Grottaferrata e dei Castelli Romani.
Negli ultimi mesi Monti ha riscosso notevole attenzione grazie a una serie di video di divulgazione diffusi sui social e su canali digitali, dedicati a luoghi di grande valore storico e simbolico. Tra questi spiccano i racconti visivi e narrativi delle Catacombe di Ad Decimum, dell’Ipogeo delle Ghirlande, dell’area archeologica di Tusculum e della storica Abbazia di San Nilo.

I video si distinguono per uno stile diretto e coinvolgente, capace di unire rigore storico, sensibilità artistica e linguaggio accessibile, avvicinando un pubblico ampio – non solo locale – alla conoscenza del patrimonio culturale che meriterebbe una valorizzazione ancor più vasta. Il riscontro positivo dimostra un interesse crescente verso forme di divulgazione che escono dai canali tradizionali e puntano sull’autenticità del racconto.

Questa attività si inserisce coerentemente nel percorso personale di Monti, che prima della sua riuscita professione ha avuto una formazione nelle arti visive, e che da sempre interpreta il suo lavoro come espressione culturale, non solo estetica. La stessa visione che ha portato Postopera a essere riconosciuto come un laboratorio creativo, oggi si riflette nel racconto del territorio: luoghi, storia e identità diventano materia viva, da condividere.
Con questi progetti, Riccardo Monti e il suo PostOpera confermano un ruolo sempre più trasversale: artigiano dell’immagine, narratore contemporaneo e promotore della memoria locale, capace di trasformare la bellezza – dei capelli come dei luoghi – in esperienza culturale. Un’idea nuova, che andrebbe presa a modello da parte di più di un’attività per creare indotto e conoscenza.
