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Il migrante nudo di Squarciarelli tre giorni dopo ha tentato di violentare una ragazza a Caracalla. Ora è in carcere

GROTTAFERRATA (cronaca) - Il 26 giugno le botte e lo show a Grottaferrata: il 29 l'aggressione a Roma. Sul suo conto ci sarebbero in questi mesi almeno una decina di segnalazioni

ilmamilio.it

Mama D.D., il 28enne gambiano che il 26 giugno scorso dopo aver aggredito una persona ed i carabinieri a Squarciarelli si era denudato girando completamente svestito tra le auto e facendosi immortalare prima di essere finalmente fermato dai militari, appena 3 giorni dopo ne ha fatta una peggiore.

L'uomo, che si troverebbe in Italia da più di un anno, parla un po' di italiano ed avrebbe almeno una decina di segnalazioni (anche in Lombardia) con più nomi (fanno testo in questo caso le impronte digitali), il 29 giugno avrebbe tentato di violentare una ragazza nella zona di Caracalla, a Roma.

In quel caso a salvare la malcapitata è stato un ufficiale dell'esercito che notando la scena è intervenuto vedendosi costretto ad affrontare il migrante africano che nel frattempo aveva rimediato un bastone prima di darsi alla fuga. Fuga durata qualche giorno dal momento che gli uomini del commissariato Viminale dopo aver raccolto le testimonianze, visionato le telecamere ed effettuato riscontri ed indagini sono riusciti ad individuare ed arrestare il 28enne che ora si trova nel carcere di Regina Coeli con l'accusa di tentata violenza sessuale.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, anche grazie al supporto dei carabinieri della Stazione di Grottaferrata, dopo il decreto di revoca di accoglienza dal Mondo Migliore, denunciato a piede libero per i fatti di Grottaferrata, si sarebbe dato alla vita senza fissa dimora.

Un caso, quello del 28enne gambiano, che ha suscitato una vasta indignazione ai Castelli romani e non solo, alimentando un'ondata di razzismo con pochi precedenti. Quello che appare evidente, alla luce di quanto riportato, è che ci si trovi di fronte ad un uomo particolarmente violento e pericoloso che oggi attende di conoscere il proprio destino in carcere.