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Albano, celebrato il 74° anniversario dei bombardamenti di Propaganda Fide e il Giorno del Ricordo: “Un orrore”

ALBANO LAZIALE (attualità) – La parole del sindaco Marini

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La memoria come primo passo per tenere salda ogni comunità. Questa mattina il Comune di Albano Laziale ha commemorato le vittime dei drammatici bombardamenti del 10 febbraio 1944, quando le truppe Alleate colpirono in particolare le città di Albano Laziale e Castel Gandolfo. Gli attacchi rasero al suolo il Collegio di Propaganda Fide all’interno della Villa Pontificia, dove si erano rifugiate migliaia di persone, soprattutto donne, bambini e anziani, che morirono sotto le bombe. Quasi cinquecento persone persero la vita.

Insieme all’Amministrazione della Città di Castel Gandolfo e all’Associazione Familiari Vittime dei Bombardamenti di Propaganda Fide l’iniziativa è proseguita con un corteo che è partito dalla piazza principale di Castel Gandolfo e ha percorso l’interno della Villa Pontificia fino al Collegio di Propaganda Fide con la proiezione di un filmato che ha ricostruito la verità storica di quei giorni.

 

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“Oggi ricordiamo quegli eventi e le nostre vittime innocenti – ha affermato Nicola Marini, sindaco di Albano Laziale - per far sì che non vengano dimenticate le tragedie che ogni guerra e ogni atto di odio portano”.

Nel corso della mattinata è stato celebrato anche il ‘Giorno del Ricordo’. “Un doveroso omaggio – ricorda il primo cittadino - alla memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. Un orrore che abbiamo il dovere di non dimenticare!”

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