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#scuolaperta, giornate di stra-ordinaria didattica al Buonarroti di Frascati

FRASCATI (attualità) - sono stati chiusi cancelli e portoni, ma la scuola è rimasta aperta per tutti i suoi studenti, così come recita ogni giorno lo slogan #scuolaperta

ilmamilio.it 

5 marzo 2020: un giorno di svolta, svolta la cui vera portata era difficile da immaginare e che ancora nella sua completezza ci sfugge. Come tutte le scuole, l’Istituto Tecnico Buonarroti ha chiuso la sede centrale a Frascati e quella succursale a Mondragone Monte Porzio Catone. Chiusa?!? Niente di più inesatto.

Certo, non possiamo mostrare le aule piene di vita, i corridoi riempiti dalle voci dei ragazzi (e quanto ci manca questo vociare); sono stati chiusi cancelli e portoni, ma la scuola è rimasta aperta per tutti i suoi studenti, così come recita ogni giorno lo slogan #scuolaperta sulla nostra home page del sito www.itbuonarroti.edu.it.

#scuolaperta è una specie di diario quotidiano nel quale vengono proposti temi tra i più disparati. Lo spirito di squadra dei docenti del Buonarroti ogni giorno presenta un tema di riflessione e di arricchimento e si tratta di temi che vanno ben oltre i programmi scolastici.

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Nel realizzare questi interventi, il pensiero e le scelte sono orientate tenendo presente la comunità locale, proprio per restituire qualcosa alla comunità che ci ospita. Sfogliando questo diario, giorno dopo giorno, vedrete che è possibile trovarci di tutto: dalla giornata che tutte le scuole hanno dedicato a Dante, a brani musicali suonati da colleghi, alla necessità di rispettare i doveri dei cittadini, a spunti di riflessione sugli avvenimenti del giorno, come ad esempio la morte dello scrittore Luis Sepulveda.

Abbiamo riletto libri e proposto film, ascoltato musica e registrate video lezioni speciali, come quella di economia con l’ex ministro alla pubblica istruzione Fioramonti o quella di scrittura creativa con lo scrittore Vins Gallico. Si parla di evasione fiscale, ma anche di autismo e di raccolta differenziata ... insomma ogni giorno una proposta diversa.

Ma questo è solo un contributo aggiuntivo. Fin dai primi giorni abbiamo cercato di fare lezioni, di organizzarci per continuare l’anno scolastico.

La giornata tipo dello studente online inizia alle 9: apre il registro elettronico e trova lezioni registrate, appuntamenti per videoconferenze su piattaforme, riferimenti di siti internet, compiti sui libri …

Certo, all’inizio è stato un grande scossone per tutti. Ricomporre le classi a distanza, quando proprio la peculiarità della scuola è la vita “in presenza”, non è stato facile. Gli insegnanti si sono attrezzati, chi più chi meno, secondo le loro possibilità e lo stesso hanno fatto gli studenti.

La scuola ha messo a disposizione i suoi tablet e pc per gli studenti che non li avevano ed anche nei casi in cui a casa si formava “la fila” per utilizzare i mezzi informatici. Eh sì: la famiglia con più figli e genitori che lavorano da casa, può essere in difficoltà.

Sono diventati in questi giorni preziosi tutti gli appuntamenti in videoconferenza, dove si concentra la didattica “rovesciata”: è il momento non tanto della lezione frontale del professore, ma quello in cui si dà la parola degli studenti che chiedono quello che non hanno capito, che contribuiscono con i loro racconti alla lezione impostata in un modo diverso dal solito.

Allora vi invitiamo, naturalmente a distanza, al Buonarroti: di sicuro troverete delle pillole per combattere noia e stress e per spaziare in mondi senza limiti.