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Utilizzo droni a Rocca di Papa, il Pd chiede spiegazioni alla vicesindaca

ROCCA DI PAPA (politica) - In questi giorni i primi voli a comando remoto
ilmamilio.it - nota stampa
Dal Pd di Rocca di Papa riceviamo e pubblichiamo.
"La vicenda dei droni che volano nei nostri cieli e alcuni documenti di cui siamo venuti in possesso ci spingono, come circolo PD di Rocca di Papa, a porre alcune domande all'amministrazione comunale.
Sulla base degli atti di cui disponiamo, chiediamo in particolare di sapere:
1. in che data è iniziata la procedura per le richieste di autorizzazione del sorvolo visto che, dai protocolli dei giorni scorsi, non ci risultano procedimenti amministrativi relativi a questi droni. Al contrario, ci risulta che la richiesta abbia avuto luogo solo venerdì 24 aprile;
2. considerata l'appartenenza di Rocca di Papa al territorio del Parco Regionale e la vicinanza all'aeroporto di Ciampino, se siano stati richiesti e ottenuti i pareri del Parco (sul cui territorio vige divieto di sorvolo) e/o dell'ENAC e/o dell'ENAV. Ci risulta, infatti, una mera informativa alla Questura di Frascati e niente altro;
3. se tali eventuali pareri e la eventuale autorizzazione al sorvolo valga soltanto per i boschi o anche per il centro abitato. Sempre in base ai documenti in nostro possesso, infatti, risulta che il comandante Di Bella avrebbe prima comunicato alla Questura che i droni avrebbero sorvolato i boschi, salvo, con successiva nota, comunicare che gli stessi avrebbero volato sul centro abitato dei nostri quartieri.
Un fatto che, se fosse confermato, sarebbe di una gravità inaudita.
In questo momento storico, limitati nelle nostre libertà a causa del Covid-19, abbiamo diritto di sapere, come cittadini prima che come forza politica, soprattutto considerato che ieri abbiamo celebrato la nostra Liberazione e la nostra libertà, perché l'amministrazione pensa a fare volare droni sulle nostre teste, presumibilmente senza le prescritte autorizzazioni, violando la nostra riservatezza e la nostra libertà senza uno straccio di informativa, di regolamento, di provvedimento autorizzatorio da parte del Comune (sul sito internet, infatti, non si trova nulla).
Noi pensiamo che questo dei droni sia uno schiaffo ai roccheggiani dato da un comandate che abusa dei suoi poteri (non si capisce perché parla attraverso i canali istituzionali del Comune come se fosse il sindaco) di fronte ad un'amministrazione reggente e che dovrebbe esercitare soltanto poteri di ordinaria amministrazione.
Forse Cimino ha confuso la reggenza con la passività. Usi i suoi limitati poteri per pensare ai veri bisogni di Rocca di Papa che deve poter ripartire senza spettacolarizzazioni e mosse scenografiche.
Già sappiamo che nessuno dell'amministrazione ci risponderà. 
Per questo abbiamo chiesto alla Capogruppo PD in Consiglio comunale, Silvia Sciamplicotti, di inviare, con le forze di minoranza, una informativa su questa vicenda alla Procura della Repubblica di Velletri per verificare la sussistenza dei pareri richiesti dalla legge per il sorvolo dei droni e/o eventuali responsabilità penali.
Nel frattempo, chiediamo a Cimino di far cessare ogni attività di sorvolo con i droni di revocare tutti gli incarichi di responsabilità conferiti a Di Bella e di restituirlo a Roma Capitale. Siamo sicuri che il nostro corpo della Polizia Locale e i dipendenti comunali tutti potranno cavarsela anche senza di lui. In un clima decisamente più disteso, sereno e collaborativo.
Basta soprusi, con le libertà costituzionali non si scherza.