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Sonaglioni (PCI Castelli romani): "Iniziativa del comune di Ciampino è una vergogna. I valori di resistenza e Costituzione alla base del nostro vivere civile"

 

CIAMPINO (attualità) -  L'esponente contro convegno con Cappellari: "I nostri luoghi democratici e costituzionali verranno offesi dalla presenza di chi nega esplicitamente quella stessa democrazia e quella Costituzione nata dalla Resistenza"

ilmamilio.it - nota stampa

Riceviamo e pubblichiamo:

"Sabato 8, pur in concomitanza di un evento già programmato da settimane a S. Maria delle Mole, il PCI, con una delegazione del segretario della sezione di Marino, Stefano Enderle, e del segretario regionale Lazio, Oreste della Posta, ha ritenuto un impegno importante a cui rispondere, l’appuntamento di denuncia contro il comune di Ciampino rappresentato dal presidio alle scale del Municipio di Ciampino. Come indetto unitariamente dalla rete Ciampino Antifascista il motivo è risieduto nel fatto che Lunedì prossimo i nostri luoghi democratici e costituzionali verranno offesi dalla presenza di chi nega esplicitamente quella stessa democrazia e quella Costituzione nata dalla Resistenza. In occasione della giornata del Ricordo, infatti, l'Amministrazione di Ciampino non ha pensato di chiamare uno storico bensì uno scrittore dichiaratamente fascista, una figura non adatta a trattare un tale argomento in un luogo istituzionale, proprio in virtù delle sue posizioni protese al revisionismo nei confronti della lotta di Liberazione in Italia. Non possiamo tollerare un simile scempio proprio per il rispetto e il ricordo delle vittime del fronte orientale, ma anche perché sarebbe un’offesa per la città di Ciampino e per la memoria di chi, nel nostro territorio, è caduto per la Liberazione di Roma e dell’Italia. Invitare un tale ideologo nella Sala consiliare dedicata al padre costituente Pietro Nenni, luogo dove si svolge l’azione democratica dei rappresentanti locali eletti dal popolo, secondo i dettami della Costituzione repubblicana è una azione che infanga il rispetto del sacrificio e della storia democratica. Allo stesso modo, già presagendo che il Comune di Ciampino difficilmente receda dalla scelta scellerata, è giusto che anche lunedì, in modo largo e pacificamente si manifesti in difesa dei valori non negoziabili della Repubblica, della Costituzione, dell’Antifascismo.

“A questa impostazione – dichiara Andrea Sonaglioni, segretario della Federazione PCI dei Castelli romani – il PCI è d'accordo. In particolare riteniamo doveroso accentuare la nostra adesione dichiarandolo in modo forte e chiaro. Infatti non solo a Ciampino, ma in tutti i Castelli romani, laddove si presenti qualche inciampo revisionista e anticostituzionale o antiresistenziale, noi siamo e saremo presenti per confermare: che le colonne portanti dei valori della nostra società poggiano sulla Costituzione, nata dalla resistenza. Anche per questo – aggiunge Sonaglioni – senza polemica alcuna, ma per convincimento profondo (come recita, appunto l’articolo 49 della nostra Costituzione “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”) riteniamo un errore partecipare senza bandiere perché l'antifascismo può benissimo manifestare con la pluralità dei soggetti politici e delle bandiere. Non tacendo. Anzi, ad esempio, le bandiere e la nostra bandiera rossa con la falce e martello, e gli uomini e donne comunisti sono stata la gran parte della lotta al fascismo e al nazismo. Confermiamo dunque, come sempre e ovunque, la nostra partecipazione con compagni e compagne a questi momenti di denuncia e di lotta.”.

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