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Grottaferrata, continuo taglio di alberi e mancate sostituzioni: una riflessione

 

Risultato immagini per alberi tagli"GROTTAFERRATA (attualità) – L'Associazione 'U Lengheru Neru' torna su una vicenda irrisolta

ilmamilio.it – nota stampa

Riceviamo e pubblichiamo:

“Da un anno a questa parte, assistiamo allibiti all’abbattimento silenzioso del nostro patrimonio arboreo, che era una delle caratteristiche peculiari di Grottaferrata.

Dopo il taglio dei tre secolari cedri del Libano, dua alla Colonnetta ed uno su via Santovetti, (all’altezza dell’INPS), il taglio prosegue con l’abbattimento sempre più numeroso di pini si enormi dimensioni (n. 8 solo nel triangolo Via vecchia di Marino Via padre Antonio Rocchi), l’ultimo lungo l’Anagnina all’altezza di via del Fico.

Il dubbio che coglie e quello di capire la ragione di tanti abbattimenti: gli alberi sono vittime di qualche malattia? Sono divenuti improvvisamente tutti pericolanti? Esiste una ragione a noi sconosciuta per il loro abbattimento? Questi abbattimenti sono sempre autorizzati dalla forestale o dal comune di Grottaferrata?, Quanti alberi sono stati sino ad oggi abbattuti, partendo dal 2017? Esiste la regola che per ogni albero abbattuto se ne debba piantare uno nuovo, anche se di specie diversa?

Ci piacerebbe capire quale è lo stato dell’arte, e cosa ne pensa l’amministrazione comunale ed il corpo forestale dello Stato sulla situazione.

Anche perché le cose sono due, o gli alberi monumentali non possono esistere a Grottaferrata, perché pericolosi per la popolazione; o Grottaferrata deve proibire la piantumazione di alberi che superino i 3 metri.

U LENGHERU NERU”

germano8 ilmamilio