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Grottaferrata: nel centenario della Diocesi di Lungro, delegazione GAL visita i luoghi niliani.

GROTTAFERRATA (eventi) - Un itinerario tra storia, spiritualità e tradizione

ilmamilio.it

Dal Gal 'Bruno Martellotta' riceviamo e pubblichiamo:

"Calpestare le terre: calabresi, campane, lucane che furono culla del monachesimo italo-greco, cementato dalla spiritualità dei Santi fondatori Nilo e Bartolomeo. Una spiritualità che rivive oggi nelle comunità italo-albanesi fiere delle loro tradizioni e in festa per il primo centenario dell’ Eparchia di Lungro. Questa comunità è oggi disseminata in molti paesi, tra cui particolarmente importante per la vita di S. Nilo fu San Demetrio Corone.

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Una nutrita delegazione di soci del GAL – Gruppo Archeologico Latino Colli Albani Bruno Martellotta - ha potuto godere di questa singolare esperienza, culminata nell'incontro con Sua Santità Bartolomeo Primo Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. Al Presule   è stata anche donata una riproduzione anastatica della Traditio Legis, visibile nella Catacomba Ad Decimum della Via Latina.

I partecipanti all’itinerario culturale non potranno mai dimenticare la fraterna accoglienza riservata loro da ciascuno degli abitanti di quelle contrade amiche, cui ci lega un rapporto speciale. Non solo perché molti Ieromonaci vi sono nati, ma anche  perché  alcuni di quei luoghi sono stati possedimenti diretti della nostra Abbazia: si pensi al feudo di Rofrano. Altri paesi,come San Mauro la Bruca luogo in cui San Nilo iniziò la sua vita monastica, sono gemellati con la nostra città.

consorzio ro.ma

Particolarmente emozionante è stato ripercorrere la vita di San Nilo, seguendo l'itinerario tracciato nel suo famoso libro dal Padre Germano Giovannelli, come essere ricevuti dai Vescovi di Lungro e di Rossano, bizantina fin nel suo nome.

Non sono mancate le visite ad alcune abbazie, come quella di Pattano- ex monastero di rito bizantino - e il cenobio di San Giovanni a Piro. Nella straordinaria zona in cui sorse il Mercurion – oggi Orsomarso -, in cui Nilo maturò la sua personalità monastica,i soci hanno potuto ammirare anche luoghi di rilevante interesse naturalistico e artistico. Tra questi ricordiamo  la chiesa bizantina di Scalea ottavo secolo, e il museo del costume arbëreshë, situato a Santa Sofia d'Epiro, paese natale del compianto Padre Emiliano Fabbricatore.

Non è mancato un pensiero per l'altro Ieromonaco che ha fatto ritorno alla casa del Padre:  Partenio, la cui iconostasi è stata ammirata nella chiesa dello stesso paese.

Le stesse Amministrazioni comunali dei paesi coinvolti, come le autorità religiose citate, hanno accolto la delegazione  molto cordialmente.

Forse però l'aspetto più rilevante di questo viaggio, è stato quello delle relazioni, anche scientifiche, intrattenute con esperti e studiosi di storia locale che, lo speriamo, ravviveranno il legame con genti a noi tanto care".