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1 maggio al Lago di Nemi

NEMI (attualità) - Partono i festeggiamenti dei 350 anni del Crocifisso di Fra Vincenzo Pietrosanti da Bassiano

ilmamilio.it

In occasione del 1 Maggio a Nemi ci sarà una processione ricca di emozione e tradizione, per i festeggiamenti del 350esimo anniversario dello storico Crocifisso della chiesa del Santissimo Crocifisso, nei pressi di piazza Roma.  Le celebrazioni si articolano dal primo maggio al 9 giugno.

Chi guarda per la prima volta il Crocifisso di Nemi, cittadina suggestiva dei Castelli Romani, posto nel santuario custodito dai padri Mercedari, non può non rimanere stupito per la bellezza e la drammaticità dell’opera. Quest’anno sono tre secoli e mezzo che quel capolavoro (autore fra’ Vincenzo da Bassiano) è lì, ammirato dai fedeli e dai cultori dell’arte, ma anche e soprattutto da ben dieci Pontefici: papa Clemente XI, Benedetto XIV, Clemente XIII, Pio VI che si recò più volte a venerare il “sacro legno”, adornando il santuario che lo custodisce, di indulgenza plenaria. Fu venerato anche da Pio VII e Gregorio XVI, più volte da Pio IX che, nel l863, lasciò in dono al Crocifisso i paramenti e il calice col quale celebrò la santa Messa e il 30 giugno 1869 fu presente alla celebrazione solenne del secondo centenario. Pure Paolo VI onorò con la sua presenza i festeggiamenti del terzo centenario. Seguì San Giovanni Paolo II che lo venerò nel 1983 e 1997 nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Infine Benedetto XVI che il 22 agosto 2006 ha pregato di fronte al SS. Crocifisso in Nemi implorando la pace nel mondo.

giglio pazienza

Ma veniamo alla particolarità dell’opera che fu esposta per la prima volta il 19 maggio 1669. Il volto lo si può guardare da varie angolazioni, ed appare sempre diverso nell’espressione: dalla tragicità dell’agonia in croce, a una sorta di pace profonda, come se il Signore esprimesse la gioia del “tutto è compiuto”, la grandezza di avere redento l’umanità dal peccato.

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Un luogo perfetto per una fuga nella natura a pochi passi da Roma, anche di un giorno soltanto, che offre una bellezza paesaggistica straordinaria ed è ricco arte, storia e cultura. Qui infatti trovate non solo l’incanto del borgo e del panorama di lago, ma anche aree archeologiche. Il centro storico di Nemi ospita edifici medievali e rinascimentali e nelle vicinanze si trova l’area archeologica del tempio di Diana Aricina (o Nemorense), divinità alla quale era consacrato il bosco circostante. A poca distanza dall’area archeologica si trova il Museo delle navi romane, affacciato sulle rive del Lago di Nemi. Qui sono conservati solo dei modelli di antiche navi che andarono bruciate durante la Seconda guerra mondiale. Nel mese di maggio attesa è l'edizione 2019 di Borgo di Vino e il 2 Giugno la Sagra delle Fragole.

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“Da sempre- dichiara il sindaco Alberto Bertucci - Nemi è un comune che per le sue caratteristiche da sempre è la cartolina perfetta per vivere qualsiasi emozione. Storia, arte, cultura, religione, ambiente,  Via spetto in questo mese di maggio e giugno per vivere con noi l'emozioni”.