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Segregata in casa perché lesbica, Dessì (M5S): "Inaccettabile, diritti civili e personali violati"

dessi emanuele12 frascati ilmamilioALBANO LAZIALE (attualità) - Il commento del senatore pentastellato a quanto accaduto ieri

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"Segregata in casa da mesi, a 17 anni, solo perché aveva confessato alla madre di essere lesbica. Punita solo perché attratta dalle ragazze. Un episodio di una gravità unica, alle porte di Roma: la follia di famiglia, di una madre che mortifica e rovina la vita alla figlia, con rimedi degni degli anni più bui, con metodi dei secoli scorsi sperando di far “ravvedere” la ragazza", così il senatore 5 stelle Emanuele Dessì riprende quanto emerso nelle scorse ore a Pavona di Albano Laziale commentandolo sulla sua pagina Facebook.

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"Questa madre, questi genitori devono essere i primi ad andare dallo psicologo perché se oggi non si rispetta la personalità di un individuo, e ancor peggio di una figlia, il problema è proprio di queste persone.

Che però, per aver commesso un sopruso sul fisico e sulla psiche della ragazza e per averla rinchiusa in casa facendole perdere anche un anno scolastico e isolandola dal mondo, devono avere la giusta punizione.

Comportamenti come questi, che arrivano alla reclusione per chi non risponde ai desiderata dei genitori o della società, meritano l’intervento della giustizia: le conquiste sociali, soprattutto in tema di diritti civili impongono di stigmatizzare fatti come quello di Albano Laziale, peraltro avvenuto in una famiglia italianissima.

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