VICENDE – Lo storico gemellaggio tra Rocca di Papa e Landsberg am Lech
ROCCA DI PAPA (attualità) – Il gemellaggio tra le due cittadine risale al 1989
ilmamilio.it
di Flavia Santangeli
A Rocca di Papa, in viale Madonna del Tufo, sorge un parco pubblico intitolato alla cittadina tedesca di Landsberg am Lech, la nostra città gemella. Il gemellaggio tra le due cittadine risale al 1989, quando i rispettivi sindaci Enrico Fondi e Franz Xaver Rößle si strinsero la mano e firmarono lo storico documento.

Madrina di questo gemellaggio fu la celebre scrittrice e attivista Luise Rinser, nata a Landsberg am Lech e residente dal 1965 a Rocca di Papa, da cui nel 1987 ricevette la cittadinanza onoraria. Il gemellaggio nacque anche grazie all’amicizia tra l’allora direttore della Biblioteca comunale Carlo Cofini e la sig.ra Luise Rinser; insieme valutarono, infatti, l’opportunità di un gemellaggio tra le due cittadine al fine di promuovere la conoscenza reciproca tra diverse organizzazioni europee e tra i cittadini, favorendo programmi di scambio anche attraverso le scuole e le associazioni.

Il gemellaggio tra le due cittadine ha radici storico-culturali molto profonde. Nel 1328 l’imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico il Bavaro conquistò la Fortezza papale e lasciò a suo presidio circa trecento soldati bavaresi. Questi ultimi non tornarono più in Germania, ma costruirono le loro case attorno alla Fortezza per le loro famiglie e fondarono quello che ancora oggi è noto come “quartiere bavarese”, primo quartiere di Rocca di Papa, il cui gonfalone si fregia, per l’appunto, dei colori bianco e azzurro della Baviera.

Giuseppe Lauri Colocci, nella sua Guida Popolare a Monte Cavo e Rocca di Papa, Roma, 1926, scrive: “[…] Sangue bavarese, dunque, commisto al latin sangue gentile produsse l’attuale popolazione, nella cui natura se ben si consideri, non è difficile riscontrare i caratteri delle due razze. I roccheggiani… coraggiosi e forti, e perciò laboriosi; sommamente amano il loro paese nativo. Il volgo specialmente, poi, ha temperamente fiero, molto fiero…”.

Landsberg è una graziosa e accogliente cittadina della Baviera, di circa trentamila abitanti, che sorge sul fiume Lech. Sorse all’incrocio della romana Via Claudia con l’antica Via del Sale e conserva tuttora l’impronta medievale grazie alle sue fortificazioni e torri. Nel 1923 la città acquistò un’improvvisa notorietà dal momento che nelle sue prigioni, in seguito al fallito putsch di Monaco, fu detenuto Adolf Hitler che vi scrisse il suo libro autobiografico Mein Kampf.
Oggi la nostra città gemella offre ai suoi visitatori degli scorci indimenticabili fatti di torri medievali, luoghi sacri e una natura rigogliosa. Le prime fortificazioni che ancora oggi cingono la città sono state edificate nel 1268, mentre la conclusione delle mura è del 1425 con la costruzione della Bayertor, la porta d’accesso in stile gotico più antica e meglio conservata della Baviera che apre l’affaccio sul centro storico d’origine medievale. Dalla porta d’accesso si viene proiettati nel luogo più conosciuto e più apprezzato dai turisti di Landsberg: la Hauptplatz, la piazza principale su cui si aprono i maggiori monumenti cittadini. Uno di questi è l’Altes Rathaus (municipio storico), la fontana Marienbrunnen (fontana di Maria Immacolata) e lo Schmalzturm (Torre dello strutto) detta anche Bella Torre che si erge attorno ai resti di antiche fortificazioni risalenti al XII secolo.

Gran parte del centro storico è stata realizzata dall’architetto Dominikus Zimmermann, il quale fu anche sindaco della città tra il 1748 e il 1753 e noto per la realizzazione della Wieskirche (chiesa del Prato), perla del rococò bavarese e patrimonio UNESCO. Vi sono poi varie festività a cui molti dei nostri concittadini non saprebbero più rinunciare. In primo luogo la Ruethenfest, uno dei più importanti appuntamenti di Landsberg am Lech, una festa che viene celebrata con cadenza quadriennale che celebra la storia della città e rappresenta uno dei festival più importanti della Germania meridionale. Durante la Ruethenfest più di mille bambini in costumi tipici riportano in vita il passato di Landsberg. Il centro della città si riempie di balli storici, scene di vita agreste, mercatini e delizie culinarie. Ma il momento più saliente del festival è rappresentato dallo storico corteo che ha luogo nel fine settimana, un’esperienza indimenticabile per tutti i visitatori con le magnifiche carrozze trainate dai cavalli, famose ben oltre i confini della città.
Ad oggi proseguono i rapporti istituzionali e comunitari tra le due cittadine che, in occasione di feste e importanti ricorrenze, inviano reciprocamente una delegazione al fine di preservare lo spirito di fratellanza dal quale è nato il suddetto gemellaggio.

