Rocca di Papa | Italia Viva: “Scuola Giardino degli Ulivi, prima la delibera e poi l’intervento dei vigili. Le famiglie hanno diritto a essere informate”
ROCCA DI PAPA (attualità) – Dopo la delibera sulla messa in sicurezza emerge il caso, ora il partito cerca spiegazioni
ilmamilio.it – nota stampa
La vicenda della scuola Giardino degli Ulivi solleva interrogativi sempre più rilevanti sulla gestione politica di una questione che riguarda la sicurezza dei bambini, il diritto allo studio e la serenità di tante famiglie. Partiamo dai fatti e dalla loro successione temporale. Il 23 ottobre la Giunta comunale ha approvato la deliberazione n. 125, relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica per gli interventi strutturali di messa in sicurezza del plesso, contestualmente all’adesione all’avviso pubblico per l’accesso a un finanziamento. Il 27 ottobre, a distanza di quattro giorni, i quotidiani locali hanno dato notizia dell’intervento dei Vigili del Fuoco presso la scuola, in relazione al cedimento della fondazione e alle criticità strutturali segnalate.

È proprio questa sequenza a porre una domanda politica precisa: prima di approvare la delibera, quale confronto è stato avviato con la scuola e con le famiglie? Quali informazioni sono state condivise e con quali modalità? Non abbiamo evidenza pubblica di comunicazioni preventive che documentino un’interlocuzione strutturata con le mamme e i genitori prima dell’approvazione dell’atto e della diffusione delle notizie sulla stampa. È necessario chiarire se e quando siano stati informati, quali rassicurazioni siano state fornite e come l’Amministrazione abbia inteso accompagnare una vicenda tanto delicata.

Perché il punto non è contestare la ricerca di risorse per mettere in sicurezza un edificio scolastico. Al contrario, intercettare finanziamenti è un obiettivo positivo e doveroso. Né intendiamo mettere in discussione il lavoro degli uffici comunali, che operano nell’ambito delle proprie competenze tecniche e amministrative. Il tema è un altro: la responsabilità politica di governare una situazione di questa portata, assicurando trasparenza, tempestività e un rapporto diretto con chi vive quotidianamente la scuola. La domanda è inevitabile: si è ritenuto sufficiente approvare un progetto in Giunta, firmato ovviamente da Sindaco e assessori, puntando alla possibilità di ottenere un finanziamento, senza accompagnare questo passaggio con un confronto chiaro e preventivo con le famiglie direttamente interessate?

Se così fosse, sarebbe un errore politico. Perché le mamme e i papà che oggi manifestano preoccupazione e rabbia non possono essere trattati come destinatari di informazioni a posteriori, né possono apprendere dai giornali notizie che riguardano la sicurezza dei propri figli. Hanno diritto a essere ascoltati, informati e coinvolti, soprattutto quando si prospettano conseguenze sull’utilizzo di alcuni ambienti, sul servizio mensa e sull’organizzazione delle attività scolastiche.

L’intervento dei Vigili del Fuoco, avvenuto dopo l’approvazione della delibera, rende ancora più urgente fare chiarezza. Saranno gli accertamenti tecnici e le determinazioni delle autorità competenti a stabilire quali spazi potranno essere utilizzati e quali eventuali limitazioni dovranno essere adottate. Ma la politica non può limitarsi ad attendere gli esiti delle verifiche: deve anche organizzare una comunicazione tempestiva, comprensibile e responsabile, evitando che siano l’incertezza e le notizie di stampa a dettare i tempi del confronto con le famiglie. Amministrare non significa rincorrere le emergenze, ma prevenirne le conseguenze anche sul piano organizzativo e comunicativo. Le decisioni assunte in Giunta, come quelle di questa portata, devono essere accompagnate da un’interlocuzione con la dirigenza scolastica, il personale e i rappresentanti dei genitori, affinché le informazioni arrivino prima che la preoccupazione si trasformi in allarme e la comprensibile apprensione delle famiglie in rabbia.
Italia Viva Rocca di Papa, anche per il tramite dei suoi consiglieri De Santis, Casciotti e Taggi, chiede pertanto che l’Amministrazione chiarisca quali comunicazioni siano intercorse con la scuola e con le famiglie prima del 23 ottobre, quali verifiche siano state effettuate e quali misure si intendano adottare per garantire la sicurezza e la continuità delle attività scolastiche.
La buona amministrazione non si misura soltanto dalla capacità di individuare un finanziamento o approvare un progetto, seguito peraltro dalla competenza dell’area tecnica comunale. Si misura anche dalla capacità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, di spiegare per tempo ciò che sta accadendo e di non lasciare sole le famiglie davanti a questioni che riguardano i loro figli. La scuola non è soltanto un edificio da mettere in sicurezza: è una comunità da rispettare. E il rispetto comincia dall’informazione, dall’ascolto e dalla responsabilità politica. Italia Viva- Rocca di Papa
