Lotito, ci spieghi il mercato Lazio congelato (bloccato) per 2 anni di fila
ROMA (calcio) – I dodici mesi più difficili dal 1987 ad oggi. Una squadra senza ambizioni, una tifoseria privata del sogno
ilmamilio.it – contenuto esclusivo
Venti anni di narrazione costruita attorno alla certezza che la SS Lazio fosse tra le pochissime società con “i bilanci a posto”, sana nel midollo, capace di andare – esattamente dove? – con le proprie gambe. 20 anni.
Poi lo stop, dodici mesi fa. Il mercato completamente bloccato lo scorso anno, con nessuna possibilità di manovra, né in entrata né in uscita. E quindi, da gennaio, operazioni a saldo zero.

Presidente Lotito, ce lo spiega questo cambio di scenario e soprattutto di paradigma?
La domanda, quella principale, è proprio questa perché tutto ruota attorno ad una questione che è centralissima e che, alla prova dei fatti, certifica l’evidente ridimensionamento della Lazio.

Gli effetti di questi continui balzi all’indietro, sia sul piano tecnico che su quello economico, sono stati evidenti: in primo luogo la privazione – ormai strutturata – per la tifoseria di quello che è il sale della competizione, il poter almeno “sognare“. L’effetto conseguente è la durissima contestazione che la stessa tifoseria sta attuando ormai da oltre 6 mesi e che appare destinata a durare a tempo indeterminato. Con uno stadio svuotato e con una passione, mai doma, che continua a muoversi solo sottotraccia.
Quale futuro per la Lazio, presidente Lotito?

Come mai presidente Lotito nelle ultime due sessioni di mercato:
- si è pensato esclusivamente a fare cassa, badando ad allontanare i giocatori che avevano un ingaggio più pesante;
- si è dilapidato il tesoretto che ne è venuto ingaggiando giocatori di scarsissimo livello quali Ratkov e uno Przyborek che praticamente non si è mai visto;
- si procederà con la formula dei prestiti per completare la rosa?
Presidente, si è accorto che ha rotto ogni possibile legame con la sua tifoseria?
E per ultimo: una volta completata la vendita dei pochi gioielli di famiglia come pensa di andare avanti? Come pensa di dare un futuro alla società?
Perché, presidente, l’impressione che tutti noi abbiamo è quella di una società e di una squadra allo sbando.

