Genzano | “Festa dell’estate libera tutti” annullata. Genzano Torna Bella: “La partecipazione non si può spegnere”
GENZANO (attualità) – L’associazione accusa l’Amministrazione comunale: “Negato il patrocinio e imposto un tariffario di suolo pubblico insostenibile”. Dal 29 agosto al 4 settembre previsto un presidio culturale e democratico
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La Festa dell’Estate Libera Tutti non si farà. Ad annunciarlo Genzano Torna Bella, promotrice dell’iniziativa popolare nata dalla collaborazione tra commercianti, associazioni, scuole di musica, artisti, giornalisti, esponenti politici, attivisti e cittadini.

Secondo quanto riferito dal movimento, l’annullamento non sarebbe legato a difficoltà organizzative o alla mancanza di ospiti e contenuti, ma ai rapporti con l’Amministrazione comunale di Genzano di Roma. Nel comunicato, gli organizzatori denunciano dapprima il mancato patrocinio a una manifestazione dedicata alla Pace e alla Repubblica e, successivamente, l’applicazione di un tariffario per l’occupazione del suolo pubblico ritenuto incompatibile con le possibilità economiche dell’organizzazione.

“Non per incapacità organizzative, non per mancanza di ospiti, non per mancanza di idee”, sottolinea GTB, che sostiene di aver avanzato anche proposte di mediazione senza però arrivare a una soluzione.

Il nodo, secondo Genzano Torna Bella, sarebbe quindi soprattutto politico e culturale. L’associazione parla apertamente di una forma di “censura” e contesta all’Amministrazione di aver reso di fatto impossibile la realizzazione di una festa popolare che avrebbe voluto celebrare la Pace e gli 80 anni della Repubblica Italiana. Nel comunicato viene rivendicata anche la volontà di proporre una visione politica differente da quella dell’attuale maggioranza, nella convinzione che il confronto e la partecipazione democratica debbano essere garantiti anche nei confronti di realtà civiche che si pongono in posizione critica rispetto all’Amministrazione.

“Ci sono molti modi di censurare, anche renderti la vita impossibile”, afferma l’associazione, che interpreta la vicenda come un segnale più ampio sul rapporto tra istituzioni, cultura e partecipazione nei Castelli Romani. Particolarmente forte è anche la critica alla gestione della cultura locale. L’associazione sostiene che negli anni sia mancata una vera attenzione alle esigenze dei cittadini e alle iniziative culturali indipendenti, distinguendo la cultura intesa come strumento di riflessione e partecipazione dal semplice “marketing territoriale”. La cancellazione della festa, inoltre, avrebbe fatto venir meno anche quella che gli organizzatori definiscono l’unica vera occasione di intrattenimento musicale dell’“Estate Genzanese”, attesa da anni dalla cittadinanza.

Nonostante l’annullamento della manifestazione originaria, gli organizzatori hanno deciso di mantenere una presenza pubblica. Dal 29 agosto al 4 settembre, ogni giorno a partire dalle 18.30, l’associazione annuncia un presidio in piazza, definito come uno spazio “libero, democratico, culturale e celebrativo”.
L’obiettivo è trasformare la cancellazione della festa in un momento di confronto e partecipazione. Tra gli ospiti annunciati figurano il giornalista Antonio Padellaro, che dovrebbe aprire gli appuntamenti, Don Mattia Ferrari, l’onorevole Arturo Scotto, l’onorevole Roberto Speranza e altri ospiti che saranno comunicati successivamente. “Vogliamo dimostrare che la partecipazione non si può spegnere”, è il messaggio conclusivo, che rilancia così i propri temi centrali: Pace, partecipazione e difesa dei valori democratici della Repubblica.
