Furto in appartamento, arrestati due uomini: decisivo il GPS dell’auto noleggiata
ROMA (cronaca) – I ladri scoperti dal proprietario tentano la fuga dopo averlo spintonato, ma la geolocalizzazione della vettura conduce la polizia fino ai sospettati
ilmamilio.it
Colpo fallito in un appartamento di via Enrico Fermi, nel quartiere Marconi, dove due cittadini georgiani sono stati fermati con l’accusa di rapina impropria aggravata. Un terzo complice, invece, è riuscito a scappare e a far perdere le proprie tracce.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre uomini si erano introdotti nell’abitazione per mettere a segno un furto, ma il piano è saltato quando il proprietario è rientrato improvvisamente in casa trovandosi faccia a faccia con i malviventi. Nel tentativo di garantirsi la fuga, i ladri avrebbero spinto la vittima per poi correre verso l’auto utilizzata per il colpo.

A fornire agli agenti un elemento decisivo è stato un testimone, che è riuscito a notare il modello della vettura in fuga. Gli accertamenti hanno poi rivelato che si trattava di un’auto a noleggio. Grazie al sistema GPS installato sul mezzo, la polizia ha localizzato rapidamente il veicolo, intercettandolo poco dopo con a bordo due dei sospettati.
Durante i controlli, gli agenti hanno trovato addosso ai fermati somme di denaro contante: 480 euro a uno dei due e 190 euro all’altro.
In un primo momento i due uomini avrebbero dichiarato di non avere una residenza in Italia, ma le successive indagini hanno permesso agli investigatori di individuare l’appartamento utilizzato come base operativa. All’interno dell’abitazione è stato sequestrato materiale ritenuto utile per compiere furti in casa.
Tra gli oggetti trovati dagli agenti figurava anche uno smartwatch modificato, considerato un dispositivo in grado di interferire con reti Wi-Fi e sistemi di videosorveglianza domestica. Nel corso della perquisizione sono stati inoltre recuperati una macchina fotografica Nikon, due penne di valore — una in oro e una in argento — circa 950 euro in contanti, banconote straniere e diversi documenti falsi, tra cui due patenti e una carta d’identità.




