Pubblicato: Giovedì, 16 Gennaio 2025 - Redazione politica

FRASCATI (politica) - I due consiglieri comunali di minoranza rispondono al Partito Democratico 

ilmamilio.it - nota stampa 

“Ma Bruto è un uomo d’onore”. Che cosa nasconde il comunicato PD - Frascati Progressista, che ha il sapore dell’ambiguo elogio funebre che Marcantonio tributa a Cesare nel giorno del suo funerale, è presto detto.

Nell’elogio tributato al senatore Astorre, insieme ad una genuina stima per l’uomo ed il politico, si legge in tralice quello che non si vuole ammettere e che cioè la giunta (come Marcantonio, amico di Cesare ma anche politico furbissimo ed interessato al potere) non solo vuole ricordare il suo senatore, che ha in ogni caso la stima e l’affetto anche del Centrodestra, ma fa trasparire la volontà di occupare qualsiasi spazio fisico ed immaginario sfruttando la figura del senatore Astorre.

Non è il Centrodestra a scomodare, né tantomeno a denigrare, la memoria del senatore, lo è in modo subdolo la maggioranza che, accusando il centrodestra, vuole nascondere le sue mire di occupazione totale.

Si vuole una sorta di santificazione per acclamazione, come succede talvolta in Vaticano, per la persona che, per prudenza, sarebbe bene prima beatificare e poi, dopo sedimentazione di tutti i sentimenti e dopo vaglio attento, condurre alla santità.

Del resto sarebbe svilente per il soggetto stesso una santificazione immediata che ha sempre il carattere della superficialità.

È nota la sua dedizione, così come è noto il suo carattere corretto e benevolo, ma tutto questo non basta per affrettare i tempi e svilire, con un’attribuzione frettolosa, un riconoscimento altamente simbolico.

Il fatto che il luogo sia un luogo periferico e non centrale è un brutale espediente per arrivare allo scopo. È come dire che, attribuendogli un posto defilato, questo non infastidisce tanto quanto attribuire una via in centro. Non è un collegamento ad un luogo vissuto ma un tentativo maldestro di depistaggio.

Non è pertanto il centrodestra, che rispetta e ha rispettato il senatore Astorre, imputato ma lo è bensì la maggioranza che sfrutta chi non c’è più ai propri fini egemonici.

Relativamente infine alle “cadute di stile” queste devono essere rispedite al mittente perché se, come dice il comunicato, tale proposta è stata avanzata dalle liste di maggioranza, sarebbe stato elegante da parte della sindaca ringraziare e soprassedere proprio in virtù del fatto che certe assegnazioni non possono essere concesse con animo leggero e senza valutazioni appropriate, proprio per non svilire la figura a cui si intitolano i luoghi.

Proprio per tutti questi motivi, riconfermando il rispetto e la stima per il senatore Astorre, rimettiamo al mittente le accuse che ci vengono addebitate.

Onore a Cesare. Disdoro a Marcantonio e alla sua ambigua orazione funebre che, camuffata da elogio per un amico, cela invece l’insopportabile fetore dell’interesse fazioso di una parte”.

Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di opposizione, Marco Lonzi e Anna Delle Chiaie.