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Rocca di Papa: Consiglio e abusivimo, la "zuppetta" e l'inquietante cronico nulla amministrativo

25-03-2017

ROCCA DI PAPA (attualità) - I tanti cittadini in Aula attendevano risposte e speranza per le loro case. sono usciti dopo ore di fuffa col punto interrogativo stampato in faccia. Sul tavolo anche l'aumento dello stipendio di sindaco e Giunta

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Era tutto apparecchiato. Una farsa, l'ennesima, di una Amministrazione comunale completamente inadeguata al proprio ruolo. E questo ora davvero inizia a preoccupare. Di un sindaco che, contrariamente a quanto fatto dai commissari straordinari di Frascati e Grottaferrata, dai sindaci di Rocca Priora e Marino (LEGGI l'articolo di ieri), si trincera dietro un inedito "segreto istruttorio" per non riferire ai cittadini su quanto dettogli in Procura nelle 3 convocazioni che lo hanno interessato e che candidamente, ammette che "ho capito la questione abusivismo un mese fa". A febbraio 2017. Quando già da un anno, dalla primavera 2016, indicava e prometteva (ma non ha promesso nulla a nessuno, ha sostenuto) soluzioni agli abusivi.

Per inciso: se c'è un'inchiesta penale a carico del sindaco, o dell'Amministrazione comunale, o degli uffici in merito alla questione abusivi si saprà a breve.

Un teatrino imbarazzante. Ieri in Aula consiliare sono arrivati una sessantina di abusivi che hanno atteso con grande dignità ed ordine che si giungesse al punto delle comunicazioni del sindaco sulla questione. Punto che ha chiuso i lavori del Consiglio comunale e che poi l'Amministrazione ha trasformato in un'assemblea estemporanea (lecito ed opportuno bisogna dire) nella quale però di vere risposte e strade maestre reali non ne sono state indicate. Del teatrino ha dato forte l'impressione di far parte anche il Comitato Pro Case rappresentato in primis dal presidente Alessio Iadecola che sembra essersi prestato ancora una volta alle promesse del sindaco. Vuote. Perché se il lavoro che l'Amministrazione sta facendo è quello farfugliato in Aula in un misto di accuse verso chi c'era prima, verso gli Enti sovracomunali, di ennesime promesse nel segno del "faremo" e nel "segno della legalità perché noi seguiamo la legge" (questo sì, sembra sapere davvero tanto di indottrinamento figlio dei viaggi a Velletri del sindaco), allora c'è davvero di che restare basiti.

Fino ad oggi, a stringere, cosa è stato fatto? Nulla.

I cittadini hanno atteso con pazienza e grande rispetto dell'istituzione. Ma poi sono usciti con un punto interrogativo stampato in faccia e con la promessa, "strappata" da Iadecola al sindaco (ma permane la sensazione che fosse tutto preparato, come al solito), di un incontro per parlare del tema abusivismo ogni venti giorni.

"La soluzione - ha detto il sindaco elencando la sua "road map" - deve essere sovracomunale, politicamente concordata anche modificando qualche legge. Faremo una commissione consiliare ad hoc valutando l'inserimento di un componente del Comitato Pro Case. L'obiettivo è quello di riperimetrare le aree abusive, dando possibilità - se previsto - ai cittadini di fare le proprie osservazioni ma qualche casa andrà comunque abbattuta. Importante il protocollo d'intesa con gli altri Comuni della Comunità montana e dunque una soluzione sovracomunale". In campagna elettorale aveva proclamato ben altro, avocando al Comune poteri che evidentemente il Comune non ha. Ma questi sono particolari.

Siamo insomma al punto di partenza perché poi l'Amministrazione, nel bagno di umiltà e di collaborazione avanzato (questa povera Amministrazione che, come ha detto Crestini, è attaccata quotidianamente dagli organi di stampa, che ora sono diventati solo 2... particolare davvero curioso), ha promesso di analizzare le carte, vedere vincoli, con attenzione e caso per caso. Da restare senza parole.

Ma non avrebbe dovuto farlo da mesi? Ma non è esattamente quello che aveva chiesto la Procura un anno fa?

Gloria in Aula c'è stata anche per la vicesindaca ed assessora all'Urbanistica Veronica Giannone che ha riferito facendo riferimento alle carte ed alle documentazioni provenienti dagli uffici. Poco da aggiungere, attendiamo in merito il comunicato di parte che potrà reinquadrare un teatrino da vuoto spinto.

Ultimo curioso particolare, il volantino distribuito dal Comitato Pro Case e riportante un attacco, datato marzo 2016 e nel quale "Insieme per Rocca di Papa" attaccava Boccia e Sciamplicotti che "scappavano davanti ai cittadini per non parlare di abusivismo in un Consiglio comunale straordinario". "Zuppetta", insomma. Unico sussulto le "intemperanze" dell'ex assesore Alberto Cardinali che hanno portato a sospendere la seduta per dieci minuti. Svegliando dai torpori

LE INTERROGAZIONI E MOZIONI - La seduta si era aperta, come previsto dall'ordine del giorno, dalle interrogazioni e mozioni presentate dall'opposizione. Prima di passare la parola ai colleghi di minoranza (assenti Boccia e Danilo Romei), però, il presidente del Consiglio Calcagni ha predicato calma.

Tre dei 4 gruppi presenti tra i banchi dell'opposizione hanno chiesto al sindaco, non senza sarcasmo, chiarimento sull'aumento di stipendio decretato per lui e per la sua Giunta (Calcagni compreso) lo scorso 8 marzo (LEGGI l'articolo): Crestini, che aveva annunciato in pompa magna il taglio, in luglio, ha replicato sostenendo che quanto risparmiato e quanto finito al sociale fino ad oggi proveniente dalle tasche degli amministratori era già abbastanza. Si è trattato di un obolo estemporaneo, insomma. Che avevate capito?

Quindi Massimo Grasso (Obiettivo cittadini territorio). Interrogazioni sul trasbordo di rifiuti su via Roma (ripetuta in virtù delle risposte mai arrivate), sullo stato del contenzioso per i lavori di parco Landsberg, sul già riferito aumento degli stipendi del sindaco e della Giunta e, intereressante, sull'azione di recupero crediti vantati dal Comune nei confronti di Mondo migliore, crediti per circa 378mila euro. Su quest'ultimo punto ha risposto, subito, l'assessore al Bilancio Enzo Rossetti: "L'azione di sollecito di rientro dei crediti, sia presso i creditori che presso Equitalia e gli altri soggetti terzi incaricati nel corso degli anni di questa attività, prosegue senza sosta. Siamo convinti che qulcosa tornerà nelle casse comunali a breve e non molliamo la questione".

Grasso ha anche chiesto al sindaco di avere la cortesia di rispondere alle interrogazioni a lui dirette e non per terza persona.

Quindi le interrogazioni dei Democratici progressisti. "Che senso hanno questi aumenti degli stipendi di sindaco e Giunta? Ma non era stato detto che il Comune era sull'orlo del fallimento?". I Dp hanno anche insistito per avere risposte alle interrogazioni già presentate sull'hub Mondo migliore relativamente alla presenza di minori e al famoso protocollo d'intesa per l'utilizzo di migranti volontari. Ventilando, nel merito, che quella fatta dal sindaco e la sua amministrazione sia stata "azione dinpropaganda senza alcuna sicurezza per gli operanti". E ancora: un'interrogazione per chiedere le ragioni della perdurante chiusura del sito archeologico della Fortezza e del permanere dell'installazione per la stella cometa. Auspicando che magari per Pasqua possa spuntare una bella colomba segno di pace e di originalità. Ultima interrogazione sul servizio civico e sul reale stato della questione, anche in merito al numero di domande arrivate ed ai criteri di selezione.

Il capogruppo Pd Marika Sciamplicotti ha interrogato il sindaco e l'assessore all'Ambiente Veronica Cimino sull'odore acre di bruciato che diversi cittadini hanno denunciato più volte sentirsi soprattutto nelle ore serali e notturne in particolare presso alcune zone della città, in particolare ai Campi. "Stiamo monitorando ed intervenendo. Ad ogni segnalazioni ci muoviamo", ha replicato la stessa Cimino. La Sciamplicotti ha chiesto spiegazioni sia per l'aumento degli stipendi di Giunta e sindaco ma anche sul fondo di Trattamento fine mandato (Tfm) per il quale l'anno scorso Crestini aveva fatto fuoco e fiamme contro Boccia ma che lui stesso sta provvedendo (secondo legge) ad accantonare. A chiudere Ottavio Atripaldi, che ha chiesto chiarimenti in merito ai monitoraggi per il gas radon presso la palestra della scuola comunale.

Tutto qui. Il sindaco ha espressamente dichiarato di non aver voluto chiedere la presenza della forza pubblica in Aula (a parte quella normalmente prevista) perché lui "sindaco per i cittadini" è per il dialogo. Appunto, la "zuppetta".

Ma insomma, fuffa e zuppette a parte, tutti i nodi stanno debitamente arrivando al pettine.



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