Genazzano, Zingaretti accusa il sindaco Cefaro di non aver concesso lo spazio per festa Unità. La risposta del sindaco

Pubblicato: Mercoledì, 05 Luglio 2023 - redazione attualità
GENAZZANO (politica) - Il caso anima la politica in queste ore
 
ilmamilio.it
 
" Dal comune di Genazzano discriminazione su Festa Unità. Malgrado la domanda per la festa de l'Unità fosse stata inoltrata 50 giorni prima dell'evento il Comune a pochi giorni dall'inizio ha negato l'area. Visto che nella stessa area la stessa amministrazione ha spesso autorizzato eventi simili, la prossima settimana presenterò un interrogazione al ministro degli interni per chiedere si faccia piena luce su una scelta che sembra dettata da inaccettabili motivi di discriminazione politica". Lo ha dichiarato il deputato ed ex segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, in merito alla decisione del comune che si trova nella città metropolitana di Roma e conta circa 6 mila abitanti.
 
Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco Socialista Alessandro Cefaro che smentisce l'ex governatore del Lazio e in un post sulla pagina istituzionale scrive :
 
"ll 2 luglio nel pieno della festa genazzanese per eccellenza, l'Infiorata, tra i tanti post di facebook, siamo incappati in un post poco floreale e decisamente fuori contesto. Il PD locale, con un vittimismo fuori luogo, scomoda perfino il tanto affaccendato On. Zingaretti che indignato per il sopruso subito, scomoda a sua volta addirittura il ministro degli Interni. Si sostiene infatti, che il Sindaco Alessandro Cefaro abbia negato l'autorizzazione per la Festa dell'Unità.
 
Vorremmo per questo smentire il segretario politico del PD locale Danila Silvestri di quanto afferma nel suo accorato appello a Zingaretti.
 
Molto più semplicemente, il giardino incriminato sottostante il Castello, autorizzato una o due volte in emergenza per piccole feste locali, non è idoneo ad accogliere le tante persone e personalità, che una festa dell'Unità attirerebbe.
 
Per quale motivo il PD locale chiede quello specifico spazio per "Festa di partito", sapendo che Sindaci di passate amministrazioni si sono espressi per la non idoneità dello stesso.
 
Tutto il paese sa, che, l'area in questione deve possedere dei requisiti in funzione del numero dei partecipanti, modalità di somministrazione di bevande e cibi, piano di sicurezza e emergenza.
 
Infatti come mai non è stata presentata al Suap la richiesta di autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e non è stato presentato al Comune il piano di gestione emergenza ed evacuazione specifico per l’evento?
 
Per amor del vero, il 16 Giugno il Pd locale ha effettuato su autorizzazione dell’amministrazione un sopralluogo presso tale giardino al fine di valutare spazi e misure per poter svolgere l’evento nel migliore dei modi e concordando anche soluzioni facilitative affinchè l’evento riuscisse nel migliore dei modi (ad esempio rimodulazione delle date, logistica, costi, etc.); questo significa in maniera molto evidente che l’amministrazione comunale non aveva nulla di ostativo nel far svolgere l’iniziativa politica.
 
Così come numerose altre volte sono stati concessi spazi pubblici, e sale pubbliche del Castello per svolgere attività politiche, sindacali, etc. etc., proprio nel sano principio di rispetto dell’opinione di tutti i liberi cittadini.
Molto più semplicemente l’Ufficio Tecnico nel pieno dei propri poteri non ha ritenuto idoneo tale spazio per motivi di sicurezza per ogni tipo di manifestazione sia pubblica che privata.
 
Inoltre, è stato offerto al partito democratico locale, anche lo spazio ben più grande, del Castello Colonna cortile e sale annesse e del Parco degli Elcini (con adeguati requisiti di sicurezza), ma non andavano bene per motivi che ignoriamo. Tali spazi, hanno ospitato negli anni feste di partito e non, tra cui memorabili feste dell'Unità, quelle dei gloriosi anni del PCI.
 
Il valore della democrazia sta' nel rispetto delle leggi e non nel coinvolgere i vertici di un partito per prevaricare la legge.
 
Detto questo, chiediamo scuse pubbliche per essere stati additati come antidemocratici e fustigatori di qualsivoglia gruppo politico. Ancora una volta i signori del PD inventano una immaginaria caccia alle streghe, soltanto per esporre il Sindaco e la sua amministrazione, a critiche e chiacchiere pretestuose.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale"