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Viviamo Grottaferrata: «Le scelte più rilevanti siano rimesse alla futura amministrazione eletta dai cittadini»

GROTTAFERRATA (politica) – Il movimento civico: “Basta decisioni senza partecipazione, la città merita ascolto e trasparenza”

Da mesi denunciamo una gestione commissariale che, a nostro avviso, sta progressivamente allontanando cittadini, associazioni e comitati dalle scelte che
riguardano il futuro della città. In appena sei mesi abbiamo assistito alla mancata approvazione del Regolamento dei Comitati di Quartiere, alle difficoltà di interlocuzione con l’Amministrazione nonostante quanto previsto dal TUEL e dallo Statuto comunale, al tentativo di affidamento esterno del Playground di Via Cicerone, ai mancati chiarimenti sull’area ristoro del Parco Traiano e alla
chiusura manifestata rispetto alle richieste dei cittadini di revoca del progetto del
parcheggio multipiano adiacente a Palazzo Consoli.

Colline (3)

Nelle ultime settimane il quadro si è ulteriormente aggravato. Con la deliberazione n. 118 del 22 ottobre 2026 è stata modificata la programmazione del personale intervenendo sulla dirigenza del Settore Tecnico Ambiente, una questione che aveva caratterizzato il dibattito politico dell’ultima consiliatura e che, a nostro giudizio, avrebbe dovuto essere rimessa alle valutazioni della futura amministrazione eletta.

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A ciò si aggiunge l’esclusione dei Comitati di Quartiere dal Gruppo Permanente di
Valutazione previsto dal Regolamento delle antenne e, pochi giorni dopo, il via libera all’installazione dell’antenna presso il Villino delle Civette attraverso la deliberazione n. 108 del 15 ottobre 2026. Una decisione resa ancora più incomprensibile dal fatto che il Gruppo Permanente, richiesto proprio dai Comitati di Quartiere per garantire confronto e partecipazione su questi temi, non era ancora stato costituito e reso operativo. In questo modo si è proceduto
su una scelta di forte impatto per il territorio prima ancora che l’organismo individuato per discuterla potesse riunirsi.

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Il problema, tuttavia, non riguarda i singoli atti. Ciò che preoccupa è l’impostazione generale che emerge da questi mesi di gestione. Un Commissario Prefettizio dovrebbe rappresentare una figura di garanzia, chiamata ad
accompagnare il Comune verso il ritorno alla piena rappresentanza democratica.
Assistiamo invece a decisioni che incidono profondamente sul futuro della città e che spesso appaiono assunte senza un reale coinvolgimento della cittadinanza. Il 21 agosto scorso avevamo richiesto formalmente un incontro urgente per discutere diverse questioni di interesse pubblico. Nonostante ciò, non è mai stato concesso un confronto diretto e le risposte ricevute non hanno chiarito le questioni poste. Prendiamo atto che oggi anche altre forze politiche stanno iniziando a manifestare le stesse preoccupazioni che Viviamo Grottaferrata denuncia da mesi.

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Chi vive, lavora e cresce in questa città continuerà ad affrontare negli anni le conseguenze delle decisioni prese oggi. Chi svolge un incarico commissariale, per sua natura temporaneo, tra pochi mesi sarà chiamato ad altre funzioni.
Per questo riteniamo che le scelte più rilevanti e politicamente sensibili debbano essere rimesse alla futura amministrazione scelta dai cittadini. Fino ad allora continueremo a chiedere trasparenza, partecipazione e rispetto per il ruolo della cittadinanza attiva. Firmato: Leonardo Alessandroni, Presidente e Fondatore
Viviamo Grottaferrata

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