Santa Palomba, nuovo corteo contro l’inceneritore: i comitati chiedono lo stop ai lavori
SANTA PALOMBA (attualità) -L’Unione dei Comitati torna in piazza sabato 26 settembre ad Albano. Al centro della mobilitazione le denunce sulla presenza di amianto nell’area di cantiere e le richieste di controlli urgenti ad Arpa Lazio e Asl Roma 2
ilmamilio.it
È fissato per sabato 26 settembre ad Albano il nuovo corteo promosso dall’Unione dei Comitati contro l’inceneritore, in una fase particolarmente delicata per il cantiere di Santa Palomba, lungo via Ardeatina al chilometro 23,600.

Al centro della mobilitazione ci sono le recenti segnalazioni presentate dai comitati sulla presunta presenza nell’area dei lavori di rifiuti, anche classificati come pericolosi, e di terre che, secondo quanto denunciato dall’organizzazione, sarebbero contaminate da amianto.

L’Unione dei Comitati riferisce di aver inviato, l’8 e il 23 settembre, una serie di note tramite PEC con la richiesta di blocco immediato delle attività nel cantiere. Le comunicazioni sono state indirizzate, tra gli altri, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ad Arpa Lazio, alla Città Metropolitana e ai Carabinieri del NOE. Un esposto specifico è stato inoltre trasmesso ai vertici della Asl Roma 2, con il coinvolgimento del Dipartimento di Prevenzione, del SISP e dello SPRESAL.

Secondo quanto riportato dai comitati, alla base delle richieste ci sonk video e rilievi fotografici relativi a lavori di scavo e insacchettamento di materiali contenenti amianto in big-bags, effettuati all’aperto e anche durante le ore notturne. L’organizzazione sostiene che tali operazioni sono avvenute senza adeguate strutture di confinamento e isolamento e denuncia il possibile rischio di dispersione di fibre e polveri nell’ambiente.

Nel mirino dei comitati anche le conseguenze delle recenti piogge. Secondo la loro ricostruzione, l’acqua avrebbe raggiunto le aree di scavo e interessato cumuli di materiale lasciati, a loro giudizio, senza adeguate coperture impermeabili, con un possibile rischio di dilavamento e contaminazione delle falde. Si tratta di circostanze che i comitati chiedono agli enti competenti di verificare attraverso specifici accertamenti ambientali.
Le richieste presentate nelle note riguardano innanzitutto la sospensione immediata delle attività nel cantiere, invocata dall’Unione dei Comitati in applicazione del principio di precauzione e a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. I comitati chiedono inoltre l’accesso agli atti e ai dati relativi al monitoraggio dell’aria, con particolare riferimento ai piani di rimozione dell’amianto e alle autorizzazioni previste, richiamando la Convenzione di Aarhus.
Infine, viene sollecitato un ampliamento delle indagini ambientali da parte di Arpa Lazio e Asl, con verifiche sulla possibile rideposizione delle fibre e sull’eventuale presenza di ulteriori contaminanti nell’area interessata dai lavori. La manifestazione di sabato 26 settembre rappresenterà dunque un nuovo momento di mobilitazione sul progetto dell’inceneritore di Santa Palomba, mentre resta da verificare attraverso gli accertamenti degli enti competenti la fondatezza delle segnalazioni avanzate dai comitati e l’eventuale presenza di condizioni di rischio ambientale e sanitario.
