Benzina annacquata tra Roma e provincia: un distributore su cinque irregolare. Sequestrate 10 tonnellate di carburante
ROMA (cronaca) – È quanto emerge dal bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza
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Circa il 20% degli impianti di rifornimento di carburante controllati tra Roma e provincia è risultato irregolare. Le anomalie hanno riguardato la qualità del carburante erogato, la corretta esposizione dei prezzi e la corrispondenza tra il carburante dichiarato e quello effettivamente distribuito. È quanto emerge dal bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza.

Le verifiche, eseguite nell’arco di due giorni su un campione di stazioni di servizio, sono scattate dopo le segnalazioni raccolte dall’Adnkronos da diversi meccanici della Capitale, che avevano riscontrato un aumento di guasti riconducibili a carburanti di scarsa qualità.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate oltre 10,5 tonnellate di carburante non conforme e sono state elevate sanzioni per più di 20 mila euro. I controlli hanno interessato anche il litorale nord di Roma, in particolare le aree di Fregene, Passoscuro e Ladispoli. In queste zone tre distributori sono stati sanzionati per violazioni amministrative legate alla mancata comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy o alla mancata esposizione del prezzo medio regionale previsto dalla normativa.

Secondo Corradini, quello del carburante adulterato è un fenomeno diffuso non solo nella Capitale ma in tutto il Paese. Nel solo 2026 il Comando regionale Lazio della Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 165 tonnellate di carburante non conforme, con un incremento superiore al 350% rispetto all’anno precedente.

A confermare la crescita del fenomeno è anche Fabrizio Apruzzese, dirigente del laboratorio di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Dai campioni analizzati emerge che, mediamente, uno ogni 10-15 presenta irregolarità, violando sia le norme commerciali sia quelle fiscali.
Le adulterazioni consistono principalmente nella miscelazione del gasolio con altre sostanze per aumentarne il volume e ottenere maggiori profitti. Per quanto riguarda la benzina, in alcuni casi è stata riscontrata la presenza di acqua, con il rischio di provocare danni ai motori e costose riparazioni per gli automobilisti.
