Ariccia | Sciopero Ago Uno, Consalvi e La Leggia interrogano l’amministrazione
ARICCIA (politica) – I consiglieri Consalvi e La Leggia chiedono all’amministrazione comunale quali iniziative abbia assunto
ilmamilio.it – nota stampa
Il 21 settembre è stato indetto uno sciopero dei lavoratori Ago Uno. Al centro della protesta stipendi, quattordicesima e TFR. L’interrogazione dei consiglieri comunali sposta il focus sull’Amministrazione: «Quando è stata informata? Quali iniziative sono state assunte?».

È questo uno degli aspetti sui quali chiedono chiarezza i consiglieri comunali Simone Consalvi e Giorgia La Leggia, attraverso l’interrogazione depositata in Comune.

La domanda che ora viene rivolta all’Amministrazione è soprattutto una: il Comune era a conoscenza delle difficoltà denunciate dai lavoratori? E, se sì, che cosa ha fatto concretamente per affrontarle?

Lo sciopero proclamato da USB per il 21 settembre coinvolgerà il personale della società Ago Uno nei territori di Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma e Lanuvio. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica per il TPL una fascia di sciopero di quattro ore, dalle 8.30 alle 12.30.

Ma sono soprattutto le motivazioni della protesta a far discutere.
È proprio qui che l’interrogazione di Consalvi e La Leggia assume un rilievo politico.
I consiglieri chiedono se le difficoltà economiche dell’azienda erano già note e se i lavoratori avevano rappresentato la situazione alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni, quando è stato informato il Comune di Ariccia?
E soprattutto: quali interlocuzioni ci sono state tra l’Amministrazione, l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori?
Sono interrogativi che riguardano direttamente la capacità dell’ente di vigilare su un servizio pubblico affidato a un soggetto esterno e di intervenire quando emergono problemi che possono ripercuotersi sia sui dipendenti sia sui cittadini.
Secondo la ricostruzione resa pubblica da USB, il 7 agosto si era svolto un incontro in Prefettura durante il quale era stata concordata una sospensione temporanea della procedura di agitazione, fino al 25 agosto, proprio per verificare la situazione dei pagamenti. Alla scadenza, secondo il sindacato, i pagamenti attesi non sarebbero stati effettuati.
Un passaggio che rende ancora più importante capire quale ruolo abbia avuto il Comune di Ariccia in questa vicenda.
È questa la seconda grande domanda posta dai consiglieri.
Di fronte alla denuncia dei lavoratori, l’Amministrazione intende convocare l’azienda? Ha intenzione di chiedere chiarimenti formali sulla situazione? Intende verificare che gli obblighi contrattuali e le spettanze dei dipendenti vengano rispettati?
E ancora: quali strumenti ha a disposizione il Comune, in qualità di ente interessato dal servizio, per evitare che una crisi aziendale finisca per ricadere contemporaneamente sui lavoratori e sugli utenti?
Sono interrogativi che diventano ancora più urgenti considerando che il trasporto pubblico locale rappresenta un servizio essenziale per una parte importante della popolazione.
La questione è capire se e come l’Amministrazione intenda intervenire affinché una vertenza che riguarda stipendi, TFR e diritti dei lavoratori non si trasformi anche in un problema per l’intera comunità.

