Grottaferrata | Il Comitato Centro sulla concessione playground: “A rischio la libera fruizione dello spazio pubblico”
GROTTAFERRATA (attualità) – Il Comitato contesta l’affidamento in gestione dell’area tra via Roma e via Cicerone e richiama le 612 firme raccolte. Nel mirino anche l’ipotesi di un punto ristoro
ilmamilio.it
Il Comitato di Quartiere Centro Badia interviene sulla procedura avviata dal Comune di Grottaferrata per l’affidamento in gestione del Playground Inclusivo situato tra via Roma e via Cicerone, esprimendo una netta contrarietà a quella che considera una progressiva limitazione della fruizione pubblica dell’area.

Secondo quanto riportato dal Comitato, l’avviso pubblico avviato il 4 giugno 2026 prevede la possibilità per il concessionario di usufruire in via esclusiva del Playground in determinate fasce orarie: per l’intera giornata del sabato e, durante il periodo scolastico, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.20. In tali orari il gestore potrebbe organizzare attività sportive, ludico-ricreative, formative e di aggregazione sociale.

Il Comitato ritiene che l’utilizzo esclusivo di una parte significativa dell’area possa incidere sulla natura del Playground, realizzato come spazio pubblico destinato alla comunità. Da qui la richiesta di mantenere il sito accessibile a tutti, evitando forme di gestione che possano creare privilegi o limitazioni.

A preoccupare ulteriormente il Comitato è la successiva Determinazione Dirigenziale n. 1499 del 29 luglio 2026, con la quale l’avviso è stato modificato e integrato prevedendo una concessione di servizi della durata di tre anni e la possibilità per il concessionario di richiedere l’occupazione di suolo pubblico dell’area antistante per recuperare una struttura esistente, con pedana lignea e gazebo, da destinare a punto ristoro.

Secondo il Comitato, l’eventuale attività commerciale rappresenterebbe un ulteriore elemento di trasformazione della funzione originaria dello spazio. L’organizzazione di un punto ristoro viene infatti interpretata come una possibile modalità per rendere economicamente sostenibile la gestione del Playground, anziché come una soluzione alle criticità relative a controllo, manutenzione e vigilanza.

Nel comunicato viene inoltre richiamata l’esperienza del vicino Parco degli Ulivi, indicata dal Comitato come un precedente problematico per quanto riguarda il rispetto degli obblighi di apertura e chiusura dell’area da parte del concessionario del bar. Il Comitato sostiene che le segnalazioni dei residenti non avrebbero prodotto interventi risolutivi. Il tema centrale resta quello della fruizione del Playground nelle ore successive alla chiusura. Il Comitato segnala episodi di schiamazzi, accessi non autorizzati e utilizzi ritenuti impropri dell’area, evidenziando le ripercussioni sulla quiete dei residenti del quadrante del centro storico.
Su queste problematiche il Comitato ha protocollato un documento indirizzato all’Amministrazione comunale, allegando anche 612 firme raccolte tra i cittadini e la documentazione relativa agli interventi ritenuti necessari per ridurre il disturbo alla quiete pubblica.
Tra le richieste avanzate figurano la chiusura del Playground alle 22.00 sia in estate sia in inverno, lo spegnimento dell’illuminazione a quell’orario e la messa in sicurezza del quadro elettrico, il potenziamento della recinzione per impedire accessi durante la chiusura, l’installazione di un sistema di videosorveglianza e la realizzazione di interventi di mitigazione acustica attraverso barriere antirumore o altre soluzioni tecniche.
Il Comitato sostiene quindi che le priorità debbano essere controllo, sicurezza, manutenzione e riduzione dell’impatto acustico, piuttosto che l’affidamento esclusivo di porzioni dello spazio pubblico o l’introduzione di attività commerciali accessorie.
Nel comunicato, infine, il Comitato annuncia che, qualora l’Amministrazione dovesse proseguire con l’attuale impostazione senza un confronto con il territorio, potrebbe promuovere iniziative pubbliche di sensibilizzazione e protesta, comprese manifestazioni in Piazzetta Eugenio Conti. L’obiettivo dichiarato è difendere il carattere pubblico del Playground e la possibilità per tutti i cittadini di continuare a usufruirne liberamente.
