Grottaferrata, Carlà: “Il verde non è un ostacolo allo sviluppo: serve una vera politica del patrimonio arboreo”

GROTTAFERRATA (politica) – L’ex delegato: “Anni di abbattimenti, manutenzione insufficiente e qualità dell’aria preoccupante impongono una programmazione agronomica seria e trasparente”

È – almeno – da prima del 2019 che si parla di abbattimenti indiscriminati nel territorio del Comune di Grottaferrata. La prima volta che se ne parlò sui media locali fu la volta dei pini nella proprietà delle Suore, a Poggio Tulliano. E furono abbattuti per poter costruire. Nel 2019 poi si parlò dei 13 cipressi nell’area ex Sacro Cuore. E via di seguito fin ai giorni nostri.

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Che gli abbattimenti siano stati su terreni pubblici o privati, che il mantenimento del verde pubblico sia stato regolamentato o meno, la polemica continua da anni. È evidente che la gestione del patrimonio arboreo a Grottaferrata, con anni di abbattimenti quasi indiscriminati e politiche ambientali carenti sembra non aver tenuto conto dell’importanza vitale degli alberi come infrastrutture naturali necessarie per regolare le temperature, purificare l’aria dai pericolosi inquinanti PM2.5 e garantire il benessere psicofisico dei cittadini.

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Nessuno può negare che negli ultimi anni l’innalzamento delle temperature ha creato non pochi stress termici e stress idrici alle alberature, ma questo non sembra sia mai entrato negli argomenti di una normale gestione agronomica.

Questa mancanza di una pianificazione agronomica corretta, si evidenzia

  • con la sostituzione di specie storiche con varietà inadatte
  • e la trascuratezza nella manutenzione compromettendo la sopravvivenza del verde urbano… semplicemente irrigando quando non piove.

È altresì inutile piantare alberi più giovani senza le ure iniziali per farli attecchire. È solo uno spreco.

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Riguardo poi la filtrazione dell’aria: ecco una rilevazione del livello di PM 2.5 effettuata a Grottaferrata dal 25 maggio al 3 luglio 2026. – Rilevazione con app IQ AIR (valore 0 se il limite OMS non è stato superato) 10 giugno valore non rilevato –

OMS, indicazioni per valori PM 2.5: L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda per il PM2,5 una concentrazione media annuale non superiore a 5 μg/m³ e una media giornaliera di 15 μg/m³. I limiti di legge nazionali ed europei sono attualmente meno rigidi, ma il target per il 2030 è allinearsi ai valori OMS.

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Le polveri sottili PM2,5 (particelle con diametro inferiore o uguale a 2,5 μm) sono tra i più pericolosi inquinanti dell’aria. A causa delle loro dimensioni microscopiche, possono penetrare nei polmoni e persino entrare nel flusso sanguigno.

Il valore indicato dall’OMS è costantemente superato, in media di quasi due punti. Bisognerebbe fare una rilevazione via ARPA per ottenere una rilevazione burocraticamente valida (e non avere scuse)!

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Si esorta l’amministrazione locale ad adottare una programmazione seria e competente, capace di tutelare la biodiversità e preparare la città alle sfide del cambiamento climatico. In sintesi, si invoca una visione lungimirante che garantisca la salute pubblica attraverso la cura rigorosa e scientifica del territorio.

NOTA: si rende merito al Commissario Prefettizio di essere intervenuto per spiegare, ai Cittadini, gli interventi fatti e che si faranno in futuro. Questo è quello che noi chiamiamo “discontinuità di metodo”. Fino a qualche mese le spiegazioni sarebbero state narrazioni di quanto di bello (perché era sempre tutto bello…) si faceva a Grottaferrata.

Ne parliamo più ampiamente nel nostro ultimo podcast: https://open.spotify.com/episode/7sSWaTSHlQyFBZ8KZyuqEM?si=c5gEedd_QLucRNRNmfnF1g

PSI Grottaferrata

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